Notte Prima degli Esami... (Parte II)

 

Notte prima degli esami…(parte II)


Che anno era quando venne a giocare in Italia Walter Berry? Ve lo dico io…1989… Lo stesso anno in cui veniva ambientato il film Notte Prima degli Esami…Ricordo che stavo in secondo superiore e che tutta la mia vita ruotava intorno alle imprese di quella Paini. Una squadra che partì malissimo con una coppia di stranieri formata da McQueen e Sunara. Zero-sette, una partenza disastrosa. Una squadra in piena crisi con il santone slavo che non sapeva raccapezzarsi. Eppure quel Sunara Mirko Novosel l’aveva voluto fortemente cercando di imporlo al vulcanico presidente Nicola De Piano che voleva prendere solo stranieri a stelle e strisce. Ma Ivan il terribile, per modo di dire, non andava bene per quella Paini che era sul baratro della retrocessione. Ricordo ancora un servizio di “SportSera” su Rai Due che con la voce di un giovanissimo Franco Lauro annunciava l’ennesima sconfitta del Napolibasket “mentre la Piani sfoglia la margherita Berry”. Lui, il moro di Harlem. The Truth, la verità. Uno che non le mandava di certo a dire. Uno che è cresciuto sui campetti del Bronx con al suo fianco un tipetto simpatico ed affabile di nome Mike Tyson. Uno che se non avesse fatto il giocatore di basket avrebbe fatto il rapper, vista la sua incredibile passione per la musica, o lo spacciatore. Berry era un tipo affascinante. Un grande, ma anche uno che si portava appresso una fama scomoda, quella di uno che aveva minacciato il suo allenatore a San Antonio stringendogli le mani al collo.

Napoli, insomma in quel 1989 andava male. Poi dopo sette gare di campionato De Piano si decise, la sfogliò bene quella margherita…Lo prendo…non lo prendo…ed alla fine lo prese.
E meno male….

Dopo la batosta casalinga rimediata contro la Cantine Riunite Reggio Emilia nella quale Bryant padre realizzò 11 pesantissimi punti, l’ingegnere decise che era giunto il momento di porre rimedio. Disse ad Enzo Caserta di portargli il giocatore più forte che c’era sul mercato e così all’Hotel Exelsior il Napolibasket prenotò una suite a nome di Walter Berry…

La trattativa fu lunga ed estenuante…Caserta voleva tirare sul prezzo, sui benefit ed un po’ su tutto. Insomma faceva il dirigente, mentre Berry il giocatore. Gli sottoponeva il contratto e Berry ci pensava. Saliva su in camera, lo faceva vedere alla moglie… Poi scendeva e rilanciava. Insomma in epoca di procuratori il Moro di Harlem era succube di sua moglie…Ad un certo punto nella trattativa irruppe l’ingegnere…Che disse: “Enzo e dai, non fare il taccagno…Accontentalo…tanto sono soldi miei, che te ne importa…così domenica lo facciamo esordire contro Milano…”

Ricordo come se fosse ieri quel suo esordio in maglia Paini. Completino azzurro, maglietta scura sotto la canottiera e ciclista sotto il pantaloncino. Negli anni Ottanta si era così, un po’ kitch. Contro le mitichescarpetterosse che schieravano un quintetto formato da D’Antoni, Riva, Pittis, McAdoo e Meneghin quella Paini che veniva da sette sconfitte consecutive, che aveva zero punti in classifica, se la giocò fino alla sirena finale. Sfiorammo il colpaccio con Berry che ne mise 34 in 30 minuti…

Lì scoccò la scintilla…L’orecchio era incollato alla radiolina, ed il giorno dopo aspettai con ansia davanti al televisore … Teleoggi, che oggi non esiste più, ripropose il match. Il commento era di uno di Milano, ma gli aggettivi per quel giocatore appena arrivato in Italia si sprecarono…Da quel giorno in poi divenni pazzo per Walter Berry….

Berry era uno spettacolo. Chi non ricorda quel suo modo dinoccolato di correre, sembrava camminasse sulle uova con quel passo delicato e quell’incedere felpato. Poi quel tiro mancino che partiva dalle spalle. I suoi uno contro uno dal post o dal palleggio fronte a canestro erano devastanti. Nessun avversario sapeva marcarlo. Nessuno… finta dopo finta, palleggio in avvicinamento dopo palleggio in avvicinamento. Tutti gli avversari sapevano cosa avrebbe fatto Berry con il pallone tra le mani, ma nessuno riusciva a bloccarlo.
Finalmente la Napoli del Basket aveva trovato il proprio profeta in tempi dove c’era la Napoli del Calcio che impazziva per un piccoletto argentino, anche lui tutto sinistro…

To Be Continued…

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