Tu chiamale se vuoi emozioni... (Parte X)

 

Tu chiamale se vuoi emozioni… (Parte X)


Uà…Abbiamo vinto…Non ci posso pensare…Non ci credo…Datemi un pizzicotto…Tutta quella gente in mezzo al campo a festeggiare…a cantare, a ballare, a piangere…A piangere? Sì a piangere…Piangere di felicità. E bravi!!! “We are the champions” viene subito surclassato dalle note de “O’ sudato nnamurato… Oj vita Oj vita mia….” ..Non si capiva niente...Una bolgia…Un casino infernale…

Tutti emozionati, tutti che volevano toccare la Coppa dalle mani di Morena…Il capitano non la mollava mai! Ha provato a staccargliela per qualche secondo il presidentissimo…Ma lui niente…Al massimo gliel’ha fatta toccare quella Coppa…Poi ad un certo punto è iniziata una processione…Spontanea, inaspettata…Tutti in fila…una fila disordinata, s’intende, dove tutti cercavano d’infizzarsi…alla napoletana…Tutti quelli sul parquet dovevano toccare e baciare la Coppa, tipo 19 settembre al Duomo...DoUremember?

Dopo aver goduto…per la vittoria di Napoli di accorgi all’improvviso che, sì è vero si è vinto la Coppa Italia, tutto bello, tutto fantastico, ma si sono fatte anche le 20,30 passate e si sta ancora a Forlì a nonsoquantichilometridacasa. Le valige già stavano dentro alla macchina, ammassate, messe in ordine certosino. Neanche un centimetro quadrato di quella comoda macchina aziendale, con benzina aziendale, ma casatiello artigianale doveva essere sprecato. Perché va bè che era una macchina aziendale extralusso, ma eravamo sempre cinque con bagagli annessi. E tutti grossi.

Primo dilemma…Chi va dietro al centro? No, perché sia chiaro che chi va al centro fa la botta. Gioco cinese, o giapponese…Il fiammifero o lo stuzzicadenti più corto va al centro dietro…Non avevamo né fiammiferi né stuzzicadenti però…ma non sarà certo questo particolare a scoraggiarci…Va bè tocco alla napoletana… Patè Patè Patè….(lo sapevo…la sanno tutti…non dovrei neanche scriverlo)…Yò! Che ciorta! Vado io in mezzo! Che sfiga…Uà ma non avevamo appena vinto una Coppa? Non doveva essere uno di quei giorni fortunati? Ho visto!


Poi il piano viaggio era di quelli pretenziosi ed ambiziosi. Nessuna sosta fino a Napoli! Va bè sosta pipì appena bypassata la E45…Propose uno, forse il più lucido della compagnia. Facce scettiche. Poi appena un altro per avallare la proposta fece notare che da mezzanotte in poi all’Autogrill il caffè è gratis nel cuore di tutti iniziò a fare breccia l’idea. Caffè gratis? Afammocc! (scusate l’ennesimo francesismo..)..In fondo siamo sempre napoletani, avremmo anche vinto una coppa, e che coppa, ma il caffè gratis… Allora è andata…Dopo la E45, unica sosta, pipì e benzina, sempre gratis (anzi no! Paga l’azienda del mio amico di cui non farò mai il nome altrimenti lo licenziano…)

Allora formazione decisa. Angelo al volante, l’amicodicuisopradicuinonsapretemaiilnome al posto d’avanti con funzione di navigatore consumato, poi F. quello che si era rubato il tappo n.7 al finestrino lato destro, e G.F., un altro pazzo scatenato che aveva preferito andare a Forlì anzicchè in Brasile (non faccio i nomi dei miei compagni di ventura a causa della nota legge sulla privacy tranne nel caso di Angelo altrimenti scenderei dalla sua personalissima top5 delle amicizie)…


Ma poi con il passare del tempo ti accorgi che stai facendo un viaggio extracomfort…Unico argomento: “ma tu hai visto quando…?” Potete sostituire i puntini sospensivi con tutti i quattromilacinquecentodieci episodi che si sono verificati in quei tre giorni, ma soprattutto in quella serata da leggenda…

To be continued…

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