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23/10/2006 Le avversarie della Eldo in Eurolega: Aris Salonicco
 
Aris Salonicco: gli “Imperatori” alla conquista dell’Europa.

Dici Aris Salonicco e non puoi non pensare all’Alexandreio Melathron, 5500 spettatori scatenati per 40 minuti e un’arena dove i cacciatori sono i cinque guerrieri gialloneri, le prede i malcapitati avversari. Lo scorso anno 10 vinte 3 perse in campionato e 8 vinte 0 perse in Uleb Cup: una fortezza inespugnabile. E il nickname della squadra è gli “imperatori”...

Dici Aris Salonicco e non possono non tornarti alla mente Nikos Galis, oggi team manager della squadra e ieri leggenda del basket europeo anni ’80 e Panagiotis Yannakis, altro eroe del passato e eroe anche oggi in quanto allenatore della Grecia campione Europea 2005 e vicecampione mondiale 2006.

Dopo aver fatto il college in America (Seton Hall University e scelto al quarto giro del draft dai Boston Celtics), Galis ha giocato in Macedonia dal ’79 al ’92 facendo registrare una media di 30.4 per gara e un record di 62 punti in una singola partita, vincendo 9 titoli nazionali consecutivi dal 1983 al 1991 - tutti i titoli vinti dall’Aris nella sua storia! –, cinque coppe di Grecia. Tuttavia non ha mai vinto in Europa, nonostante tre final four consecutive nell’allora Coppa dei Campioni tra il 1988 e il 1990 (sempre sconfitti in semifinale – erano gli anni dello strapotere della Jugoplastika di Spalato di Kukoc, Radja e compagnia...). Straordinario tiratore e superbo attaccante, guardia tiratrice nonostante fosse solo alto 187 cm, è stato protagonista insieme a Yannakis del titolo europeo vinto dalla Grecia in casa nel 1987 (sconfiggendo in finale l’URSS di Sabonis) e del secondo posto del 1989 (dietro la Jugoslavia...).Yannakis, il “dragone”, playmaker di gran classe, ha giocato in giallonero dal 1984 al 1993. Ha vestito, anche se solo per una stagione (sfortunata, ‘97/’98) la maglia dell’Aris anche Zarko Paspalj, protagonista della Jugoslavia campione europea 1989 e 1991 (con l’Italia sconfitta al PalaEur in finale) e campione del mondo nel 1990 nella supersquadra di Radja, Kukoc e Perasovic (oggi coach della Serbia). Altre stelle in giallonero sono state Stojan Vrankovic (negli USA ai Celtics, Wolves e ai Clippers), Will Solomon, playmaker campione con loro della Fiba Champions Cup nel 2003, oggi al Fenerbahce Ulker (incluso nello stesso girone di Eurolega), il nostro Mario Boni, e Giorgos Sigalas.

35 anni, veterano, Sigalas è ancora oggi giocatore dell’Aris, dove ha deciso di terminare la sua carriera dopo gli sfavillanti anni ’90 spesi in gran parte nell’Olimpiacos (titolo Eurolega nel ’97) a dominare insieme a Christodolou e Fasoulas (anche questi ultimi due protagonisti delle vittorie della Nazionale negli anni ’80). E’ stato visto a Reggio Calabria nel 2003.

Fondato nel 1922, l’Aris Basketball Club deve il suo nome ad Ares (Marte) ossia il dio della guerra nella mitologia greca. Non è tuttavia l’unica squadra di Salonicco (Thessaloniki in greco, città di basket se ce ne è una), dove giocano anche l’Iraklis, retrocesso nell’ultima stagione in seconda serie e il Paok, gli “zingari” (appellativo dato dai fan dell’Aris), squadra meno blasonata ma dalla accesissima rivalità nei confronti degli odiati cugini, i “vermi” (nickname restituito dai bianconeri del Paok).

Oltre ai titoli dell’era Galis, la società vanta una Coppa delle Coppe nel ’93, una Coppa Korac nel 1997, la già citata Fiba Champions Cup nel 2003, oltre che due Coppe di Grecia nel ’92 e 2004.

Dal Dicembre 2005 il coach è Andrea Mazzon, sì, proprio colui che dal 2002 al 2004 ha guidato la SS Basket Napoli vincendo 45 gare su 80, prima di essere esonerato alla terza stagione dopo 10 gare e 7 sconfitte. Mazzon ha guidato l’Aris alla finalissima di Uleb Cup e alle semifinali del campionato nazionale lo scorso anno, ed ha sicuramente una motivazione in più per cercare di far bella figura contro la sua ex squadra. Il roster quest’anno ha subito tantissimi cambiamenti, infatti il GM Galis ha voluto costruire una squadra idonea ad affrontare le dure battaglie europee. Sono andati via, tra gli altri, i protagonisti della finale di Uleb Cup persa contro la Dynamo Mosca, Ryan Stack, centro greco dell’anno ceduto all’Olimpiacos e Corey Brewer, dato allo Charleroi. Rispetto alla scorsa stagione sono rimasti Castle, Wilkinson, Sigalas e i giovani Matalon e Karavanas.

Point guard titolare è Terrell Castle, di passaporto bosniaco, playmaker ordinato, intelligente, atletico e discreto tiratore, al suo terzo anno in giallonero. Dall’Aek Atene è arrivato il play Spyros Panteliadis, già due campionati di Eurolega giocati e ottimo contropiedista. Anche Giorgos Kalaitsis, all-around di 1.95 m, gran difensore e nuovo arrivo dal Panathinaikos - nove anni in biancoverde- è un veterano in Europa (sei tornei di Eurolega e due volte campione). Probabile shooting guard titolare è Savas Eliadis, noto per essere un buon attaccante, a cui la società ha affiancato il tiratore americano Alec Scales, da Oregon University, l’anno scorso in Eurolega al Real Madrid dove si è fatto notare per il mortifero tiro dalla lunga distanza. In panchina anche il giovane sedicenne Matalon.

Il frontcourt non è costituito da giocatori particolarmente alti (l’altezza media della squadra è infatti di 198 cm). Tra i lunghi è stato confermato il solo Mike Wilkinson, ala/centro di 2,03 per 119 kg ex Wisconsin University e di passaporto macedone, tipico uomo d’area (difesa, rimbalzi, ma anche discreto attaccante). E’ arrivato inoltre il pivot journeyman Kevin Fletcher dallo Slask Wroklaw, buon rimbalzista. C’è poi il giovane 22enne centro di 2,13m Karavanas. L’esperto Giannis Giannoulis è un’ala grande di 205 cm dal discreto gioco in low-post proveniente dal Siviglia, mentre dal Larissa è giunto il gran rimbalzista Jeremiah Massey.

Il settore small forward è ricco di talento. Oltre al leggendario Sigalas, ancora utilissimo con la sua esperienza e abilità in difesa, c’è l’ex Zalgiris Kaunas Simonas Serapinas, ala atletica e buon tiratore da lontano che affronterà in Eurolega la sua vecchia squadra a Novembre e Gennaio e Dimitris Tsaldaris proveniente dalla rivelazione Panellinios Atene.


Vittorio Festa



 
 
 
 
 
 
 

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