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08/10/2006 SIVIGLIA WEAR TERAMO – ELDO NAPOLI 77-79
 

(Parziali: 17-18; 37-37; 63-61)

Siviglia Teramo: Valentino ne, Bernard, Pesic 6, Poeta, Marzoli ne, Woodward 10, Hurd 20, Santarossa 4, Lulli 4, Nolan 12, Grundy 21, Iannilli ne.
Coach: Luca Dalmonte

Eldo Napoli: Sesay 4, Morandais 8, Larranaga 12, Morena ne, Malaventura, Spinelli 13, Cittadini 9, Pignalosa ne, Rocca 15, Brown 13, Flamini, Trepagnier 5.
Coach: Piero Bucchi

Rimbalzi: Teramo 32 (Hurd 8), Napoli 34 (Rocca 10)

Arbitri: Tolga Sahin, Dino Mastrantoni e Carmelo Lo Guzzo


La Eldo mantiene viva la tradizione che la vede vittoriosa all’esordio in campionato e vince non senza difficoltà contro Teramo che si è mostrata un’ottima squadra. Gara che comincia con ritmo e punteggio molto bassi, ma Napoli parte col piede giusto ed infila un parziale 7-2. Le maglie della difesa azzurra sono strettissime, ma Teramo riesce a riprendere contatto ed al riportarsi sull’8-9. Con Pesic e Grundy (stranissimo ma efficace il suo modo di tirare i liberi) Teramo si riporta in parità sul 13-13 a 2 minuti dal primo break. E’ una tripla di Larranaga a riportare avanti la Eldo che chiude in vantaggio 18-17 la prima frazione.
Il secondo quarto si apre ancora sotto il segno di Larranaga che insieme a Spinelli infila le triple che riportano Napoli avanti, tuttavia sono ancora frequenti gli errori dall’una e dall’altra parte ed infatti il punteggio rimane molto basso (26-27 con 4’ da giocare). Ma il gioco si velocizza improvvisamente negli ultimi giri di lancetta della frazione con gli esterni a farla da padrona nelle rapide transizioni dei due team: da una parte Brown e Morandais, dall’altra Woodward e Grundy. L’ultima giocata sembra essere appannaggio di Napoli ma Trepagnier sbaglia la schiacciata e sul capovolgimento di fronte Hurd riesce a piazzare a fil di sirena la bomba del nuovo pareggio: 37-37.
Al rientro in campo il ritmo della partita sale vertiginosamente. La Eldo prova a battere la difesa di Teramo con difesa dura e rapido contropiede, ma gli abruzzesi rispondono con efficaci penetrazioni. In poco meno di un minuto Bucchi è costretto a far sedere in panchina Cittadini e Sesay entrambi gravati di 4 falli. La Siviglia ne approfitta per riportare avanti il naso (55-54 a 3’ dal termine del quarto). Con la giocata da tre punti di Grundy a 1 minuto e mezzo dal termine della frazione, Teramo segna il suo momentaneo massimo vantaggio sul 63-57. Ma con Spinelli il gap si riduce a sole due lunghezze quando le squadre vanno all’ultimo riposo.
Il quarto finale è stregato per Teramo che con la Eldo schierata a zona non riesce a bucare la retina azzurra per ben cinque minuti e mezzo di gioco (sette se si aggiungono i secondi finali del terzo quarto). Ne approfittano Rocca e Larranaga che riportano Napoli sul 63-68, con coach Dalmonte costretto a chiamare un opportuno timeout. La Eldo, ringalluzzita dal vantaggio e forse con una maggiore tranquillità mentale, non commette più errori in attacco, nemmeno Rocca che dalla lunetta, con la sua giocata da tre punti spinge Napoli fino al +9 (67-76). Ma il “sindaco” commette il suo quinto fallo a 1 minuto e mezzo dal termine. Teramo così si rifà sotto fino al -1 a 5 secondi dal termine con la tripla di Woodward (77-78). Spinelli viene mandato in lunetta: uno su due per lui, ma a 4 secondi dal termine Lulli rimane troppo a lungo con la palla fra le mani e di fatto regala la vittoria a Napoli.

GIUSEPPE CACCIAPUOTI



 
 
 
 
 
 
 

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