LA FINE DI UN SOGNO, L'INIZIO DI UN INCUBO O ... SOLO CATTIVA DIGESTIONE??

 

La fine di un sogno, l’inizio di un incubo o … solo una cattiva digestione? Mi chiedevo questo domenica mattina dopo una notte inquieta, vedevo ancora dei baldi giovanotti in maglia verde tirare da ogni dove mettendola dentro con una frequenza inaccettabile, mentre i miei eroi in canotta azzurra tentavano di aggrapparsi alla loro caviglie in tutti i modi, non riuscendoci, mai! E proprio come dopo una nottata post sbornia cercavo di rimettere insieme i cocci dei ricordi della serata chiedendomi cosa fosse successo: è finito il sogno Capisa? Cioè la squadra si è spenta? Ha già dato tutto quello che poteva e ora risente della partenza lanciata, di un inizio di campionato e di una coppa giocati ai limiti massimi e quindi non sostenibili per tutta la stagione? Oppure questo è l’inizio di un incubo: il giocattolo si è rotto, gli equilibri interni sono andati in crisi, il gruppo non ha retto tutta la stagione, e chi più cause ha, più ne metta… o ancora si tratta solo di una difficoltà, comprensibilissima di digestione del successo in coppa e del fatto di essere ormai una grande del campionato? In questi casi darsi una risposta non è facile, i sintomi sono tanti, le ragioni di una o di un’altra “diagnosi” validissime. Chiamare un buon amico medico e vedere che mi dice, ecco questa forse la cosa da fare. Il mio amico si chiama Piero, fa il coach e lancia questa analisi: “Quando si prendono 20 punti in casa significa che le cose vanno molto male. Bisogna fermarsi e analizzare tutto il possibile, e le cause sono certamente sia mentali che fisiche. Certamente più di qualche giocatore è in seria crisi di forma, certamente bisogna mettersi a lavorare duramente per recuperare le forze e la forma”. E’ come quando vai dal medico e ti prescrivono le analisi, ma nel frattempo ti mettono a dieta…brutta storia. Il mal di testa mi aumenta, e mi assale anche un po di paurella, perché all’orizzonte vedo i simpatici ed affabili lupacchiotti avellinesi che faranno della prossima partita l’unico traguardo del loro campionato, togliersi lo sfizio di batterci sarà ancora maggiore che in altre occasioni. Arrivare a questa partita con le gambe molli e il morale sotto le scarpe e come partire da meno 30. Sabato sera è lontano, il mal di testa passato, così e così, e i dubbi sono ancora lì. L’unica certezza che ho è che la partita di Avellino potrà essere per Napoli … la fine del sogno, l’inzio dell’incubo o … uno splendido digestivo. Forza ragazzi, siete la più bella espressione del basket di questo campionato, la più grande sorpresa e la realtà più convincente dell’annata, non vorrete mica lasciarci con questo peso sullo stomaco? No eh? ;-)

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