Per la Carpisa un’impresa ardua: battere gli imbattibili.

 

13 febbraio 2005. Poco più di un anno fa. Ci vollero due tempi supplementari per decretare la vittoria di Roseto ai danni della Climamio Bologna. Parliamo dell’ultima sconfitta della Fortitudo fra le mura amiche. Quel giorno fra i felsinei mancava Matias Smodis. Quel giorno nelle fila degli abruzzesi giocava un certo Ansu Sesay. Da allora per la Climamio Bologna solo vittorie nelle gare casalinghe, playoff compresi. Domenica toccherà alla Carpisa tentare l’impresa di battere in casa propria gli uomini di Jasmin Repesa.
Rivoluzionata rispetto al roster vincitore dello scudetto, dopo la partenza per altri campionati in giro per l’Europa di Basile, Smodis, Douglas e Vujanic, la Fortitudo è stata capace di assemblare ben presto una team capace di essere protagonista anche nel campionato attuale. Capolista in condominio con Siena e Treviso, presente nelle Top16 di Eurolega, la Climamio sembra non risentire affatto della doppia fatica Coppa/Campionato.
Quest’anno la squadra può contare sull’apporto di un ormai maturo Belinelli. Maturo anche per il salto nei campionati professionistici americani. A condurre i giochi c’è quel Kiwane Garris che in estate è stato vicino a firmare un contratto con la Carpisa. Contratto che, col senno di poi, a Napoli ringraziano che non sia mai stato firmato. Tra le guardie, nel tentativo di non far rimpiangere il cecchino “blaugrana” Basile c’è “Sani Boy” Becirovic, reduce da una positiva ma sfortunata stagione a Varese, dopo aver militato anche sull’altra sponda del fiume Reno, alla Virus Bologna.
Sotto le plance la batteria dei lunghi è formata da un quartetto da paura: Bagaric, Lorbek, Watson e Ress. A dar loro man forte c’è Stefano Mancinelli che seppur stia disputando un campionato di livello inferiore rispetto allo scorso anno, riesce sempre a lasciare l’impronta con la sua zampata sul match.
Con questo roster e sotto la guida dell’esperto Gelsomino Repesa, la Climamio non può che essere la favorita numero uno per la vittoria in campionato. Ma la Carpisa tenterà di bissare l’exploit dell’andata. Perché no, anche con un tiro da tre allo scadere di un tempo supplementare.

Giuseppe Cacciapuoti

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