Giuseppe Cacciapuoti

11/09/2007 E ora... buon lavoro Piero!
 
Al completo! Finalmente al completo. Già al completo. Con l’arrivo di Janis Blums, l’ultimo tassello mancante al roster partenopeo, la squadra può proseguire con serenità il cammino verso l’inizio del campionato, fissato per il 30 settembre.
Può sorridere coach Bucchi. E può farlo non solo perché sono arrivati tutti, ma anche perché coloro che si erano aggregati con qualche acciacco, stanno pian piano recuperando. Miro Raicevic si è ormai completamente ripreso e sta svolgendo il lavoro con i propri compagni di gioco in maniera regolare. Anche il capitano, Mason Rocca, è sulla via del completo recupero. Il suo impiego nel torneo di Scafati non dovrebbe essere in dubbio. In quella occasione potremmo forse vedere per la prima volta la squadra al gran completo, compreso anche l’ultimo degli uomini da recuperare, Jamel Thomas e gli ultimi arrivati Rivera e Blums.
Una squadra tutta da scoprire, “intrigante” come qualcuno ha avuto modo di classificarla. La nuova stagione si aprirà forse con qualche certezza e un po’ di entusiasmo in meno rispetto a quella passata, ma del resto quest’anno non si parte con l’enfasi del dover disputare un’Eurolega e, conseguentemente, anche con qualche soldino in meno da investire. Ma l’impianto della squadra messo in piedi da Costa e Bucchi è più che buono e potrà far risalire questo entusiasmo in brevissimo tempo. Le premesse ci sono tutte. Sin dal primo approccio quello che è apparso inequivocabile è che tutti i nuovi arrivati hanno una gran voglia di mettersi in mostra, chi per riscattarsi, chi per confermarsi, chi per cullare un sogno che si chiama NBA.
E allora viste le premesse, si può provare a fare una previsione sui protagonisti azzurri della prossima stagione, cercando un paio di nomi che potrebbero far infiammare il Palabarbuto. Mi è venuto in mente Raicevic, che molti ritengono possa essere il vero e proprio acquisto dell’anno per Napoli. Grande voglia di riscatto, ottimo tiro dalla distanza, schiacciate a gogo. Ma c’è anche Thomas, talento indiscutibile, mano educata, sostanza, esperienza, la punta di diamante del roster azzurro. E il playmaker? Rivera ha già dato un assaggio di ciò che è capace di fare: velocità e assist al servizio della squadra, a Bucchi già brilleranno gli occhi. Beh, senza dimenticare che c’è anche Monroe, da qualcuno battezzato il “Mason Rocca nero”, grande applicazione, tiro, forza esplosiva nelle gambe, un vero e proprio torello. Sì, ma noi abbiamo anche quello vero di Mason, cuore enorme, forza e abnegazione, ma per lui, per il capitano, gli aggettivi sono ormai esauriti.
Pensandoci bene, c’è l’imbarazzo della scelta. Tanti potenziali nuovi idoli per i fans azzurri. Ma vuoi vedere che allora quest’anno…

 

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