Giuseppe Cacciapuoti

15/05/2007 Parola d'ordine: continuità
 
Chiusa con il botto la regular season, la Eldo si prepara ad affrontare i quarti di finale di playoff che la vedranno opposta alla Lottomatica Roma. I capitolini sono una delle squadre che maggiormente si sono rinforzate durante il campionato. La vecchia conoscenza dagli occhi di ghiaccio, Jon Stefansson, fra i protagonisti della passata stagione dell’allora Carpisa, il lungo pizzuto Roberto Chiacig, centrone italiano dal roseo passato senese e principalmente l’ex felsineo Erazem Lorbek, sloveno dalle mani morbide ed il canestro facile, sono i rinforzi di sostanza che patron Toti ha portato all’ombra del Colosseo. E dopo aver cambiato uomini anche in cabina di regia, sostituendo un discontinuo Ilievski con un altro rebus che di nome fa Chatman, Repesa sembra aver trovato una certa quadratura del cerchio. Nove le vittorie consecutive inanellate dal team virtussino, seguite da una doppia sconfitta lontano dalle mura amiche e chiuse con un'altra striscia vincente di tre gare prima della decisiva sconfitta subita nell’ultima giornata a Milano e che ha inserito definitivamente Roma al quarto posto della classifica e del tabellone playoff, sullo stesso lato della capolista Siena.
Cosa aspettarsi da questo quarto di finale? Si potrebbe rispondere ribaltando la domanda in maniera semplice. Che Eldo dobbiamo aspettarci in questi quarti di finale? Quella perfetta per venticinque minuti di gioco vista nella partita con la Benetton e che ha sbagliato davvero poco sia in attacco che in difesa? O quella mediocre vista purtroppo spesso durante questo campionato e che ha fornito prestazioni di cui proprio non andar fieri? E’ evidente che una squadra che si presenta a Roma con le motivazioni, la concentrazione e gli occhi della tigre come quella vista domenica, avrebbe pochi rivali nel campionato italiano. Purtroppo però è già capitato di dover assistere ad improvvise amnesie di alcuni giocatori e quindi è giusto andarci coi piedi di piombo. Ma è ovvio che i playoff forniscono sempre nuovi stimoli per chi va in campo, specialmente per gli americani. E per una squadra che è fra le più “statunitensi” di questo campionato questo potrebbe essere un vantaggio non da poco. Napoli ha in più, dalla sua, un atletismo che difetta nella formazione di Repesa che ha forse solo in Hawkins un giocatore capace di tener testa agli azzurri. Lo staff tecnico dovrà fare in modo di sfruttare questa caratteristica. Roma avrà il vantaggio di un’eventuale bella da giocare al PalaLottomatica, ma Napoli è andata a prendersi i due punti nella capitale per ben tre volte negli ultimi quattro anni e mantenendo una percentuale alta di vittorie anche in fra le mura amiche. Una tradizione che i gli azzurri di coach Bucchi sicuramente vorranno mantenere… Già, il coach.
Probabilmente anche lui avrà “qualche” motivazione…

 

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