Giuseppe Cacciapuoti

05/02/2007 Il radicchio è amaro, il panforte no
 
Sta passando. Pian piano l’amarezza per questo mercoledì da “pollastrelli” sta passando. Non è facile quando si ha la convinzione, praticamente matematica, di esserci, di aver già raggiunto l’obiettivo, di dover espletare solo una formalità. Ma così non è stato. In uno “strano” ultimo turno di Eurolega (come lo ha più volte definito Piero Bucchi), Napoli abbandona la sua prima stagione all’interno del più importante fra i tornei internazionali dopo l’NBA. E lo fa a testa alta, dopo aver pressochè ribaltato un’avvio pessimo, con un eloquente record di una vittoria e cinque sconfitte. Poi le vittorie con Barcellona, Pau e Istanbul a riaccendere le speranze, fino a questo incredibile mercoledì 31 gennaio che è assolutamente da lasciare alle spalle.
Le recriminazioni devono far spazio ad un rinnovato ottimismo e ad una fiducia che non può difettare a questa squadra che è stata capace di compiere imprese notevoli. Napoli ha saputo dimostrare che in condizioni di completa lucidità mentale è capace di metter sotto qualsiasi avversario, in ogni tipo di ambiente e contro ogni avversità. Una prova di forza mentale, prim’ancora che agonistica, è venuta dall’incontro con la Siviglia Teramo, giunta a Napoli con poco da perdere e per questo pronta a giocarsi con i padroni di casa una gara a viso aperto. Ma la Eldo ha saputo controllare una partita non facile, ed è riuscita a portare a casa il risultato affidandosi a vere e proprie folate da parte dei propri giocatori. Una Eldo decimata quella di sabato scorso, con Spinelli e Larranaga fuori dal match e con Trepagnier che ha dovuto abbandonare la gara per un infortunio alla caviglia sinistra, ma che nonostante tutto è riuscita a imporre i propri ritmi alla gara e dopo qualche patema Sesay e Malaventura hanno condotto Napoli alla vittoria.
Passata la nottata la Eldo torna in palestra per prepararsi all’evento che l’ha vista protagonista lo scorso anno. Obiettivo, difendere quella coppa riconquistata dopo 38 lunghissimi anni che ha donato gioie indescrivibili ai propri tifosi. A Bologna si annuncia una nuova invasione di tifosi azzurri così come fu nella scorsa edizione. La partita di esordio di venerdì contro quella che è forse la squadra più continua di questo campionato, la Montepaschi Siena, che presenta non poche insidie. Nella sfida del girone di andata Napoli subì un’immeritata sconfitta al termine di un supplementare dominato. Morena e compagni vorranno togliersi qualche sassolino dalle scarpe, ma dovranno immaginare di giocare contro il Barcellona di turno, poi magari si potranno auspicare anche altre due vittorie in perfetto stile Pau e Istanbul, per dimenticare definitivamente ogni tipo di rimpianto e lasciar posto ad altre cose ben più piacevoli da ricordare e rivivere.

Giuseppe Cacciapuoti

 

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