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MEMORIAL MANGANO-LAMANNA: PRIMA VEROLI – NSB NAPOLI 76-68

Kimmo Muurinen best scorer

La NSB esce nuovamente sconfitta al “Memorial Mangano Lamanna” e chiude al quarto posto dopo la sconfitta subita dalla Prima Veroli. Marcelletti schierava lo stesso quintetto del giorno precedente con Kruger, Reynolds, Gigena, Drobnjak e Spippoli. Muurinen è in panchina, ma stavolta è arruolabile. Veroli parte forte e con Rosselli si porta subito sull’8-2. La NSB prova a tenere il passo ma il gioco di Veroli è più fluido in attacco e così Napoli viene presto doppiata sul 16-8. Le maggiori difficoltà arrivano dalle penetrazioni, Nissim è colui che ne approfitta maggiormente e i suoi 7 punti nel primo quarto spingono Veroli fino al 25 – 16 che è il risultato con cui si conclude la prima frazione.

Nel secondo quarto Napoli prova a ricucire lo strappo, ma sono troppi gli errori al tiro. Il solo Kruger riavvicina Napoli fino al -6 (30-26), ma Gatto e Bushati spingono nuovamente Veroli sul +10 (36-26). I laziali trovano un loro momento di appannamento in attacco, Napoli ne approfitta e si riporta fino al -2 (41-39) siglato da un canestro di Reynolds, che si ripete immediatamente prima della fine del secondo quarto chiudendo la frazione in perfetta parità sul 41- 41.

E’ ancora Reynolds il protagonista di inizio terzo quarto. Suoi i primi 7 punti di Napoli che si spingono fino al 49-50 di metà frazione. Veroli non ci sta e dopo un timeout si riporta nettamente avanti fino al 57-50, siglato da un ispirato Rosselli. Napoli comincia a risentire della stanchezza e Veroli può approfittarne e chiudere sul 61-50 prima dell’ultimo break.

Il parziale ad inizio ultimo quarto diventa di 14-0 nel momento in cui Gatto realizza due tiri liberi. Napoli piazza un controbreak di 8-0 (sul 63-58) grazie ad una tripla di Muurinen che riporta la NSB in gara. Gatto però si fa espellere per proteste e Bonora può piazzare un 5-0 che tiene Napoli ancora in vita (67-62). Reynolds completa l’operazione con un tiro da tre che porta Napoli fino a -2 (67-65). Ma Rosselli e Bushati non ci stanno e riportano Veroli a distanza di sicurezza sul 72-65. Senza ulteriori break, il match si chiude con la vittoria di Veroli col punteggio di 76-68.

Prima Veroli – NSB Napoli 76-68

(Parziali: 25-16; 41-41; 61-50)

Prima Veroli: Bushati 12, Rossi 5, Simeoli ne, Foiera 10, Nissim 11, Gatto 10, Plumari, Rosselli 24, Jelic, Fiorini ne, Fall 4, Robinson ne. Coach: Cancellieri

Nsb Napoli: Muurinen 17, Aprea ne, Reynolds 17, Spippoli 2, Kruger 9, Bonora 11, Sestokas 2, Apuzzo ne, Domenicone, Drobnjak 6, Gigena 4, Oglesby. Coach: Marcelletti

Arbitri: Marzolini, Weidmann e Perretti.

GC

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Memorial Mangano-Lamanna: Scafati – NSB Napoli 74-62

Spippoli è partito nello starting five

Napoli esce sconfitta dalla prima gara del Memorial Mangano-Lamanna. Primo quarto di gioco ricco di errori con le squadre inchiodate a lungo sul punteggio di 3-5. Servono le bombe di Gkioulekas e Kruger a smuovere il risultato che si mantiene comunque in sostanziale parità. Napoli va in difficoltà nel momento in cui Reynolds commette il suo terzo fallo ed è costretto a lasciare spazio a Bonora. Anche Drobnjak commette due falli ma la panchina corta (Muurinen lasciato a riposo  precauzionale a seguito di una botta alla coscia presa in allenamento), costringe Marcelletti a lasciarlo in campo. Può approfittarne Johnson che infila 4 punti consecutivi e manda Scafati sul +6 al primo intervallo (16-10).

Nel secondo quarto Marcelletti abbassa il quintetto con Gigena e Drobnjak e Napoli recupera gradualmente lo svantaggio. La partita aumenta di ritmo, ma l’equilibrio permane. Con Reynolds ancora gravato di falli, Napoli butta nella mischia Domenicone che non sfigura affatto, ma è sempre Kruger a condurre con sicurezza il gioco dei partenopei, che chiudono il secondo quarto con sole due lunghezze di scarto (25-23).

La ripresa del gioco vede Scafati infilare ripetutamente la retina dalla distanza e Marcelletti è costretto a chiamare timeout per registrare la difesa (sul 34-27). Ma il parziale in favore di Scafati non si chiude e arriva fino al +13 (40-27). Non bastasse, a 4 minuti dal termine della terza frazione Spippoli (10 rimbalzi) commette il suo quinto fallo lasciando il solo Drobnjak nella batteria dei lunghi a disposizione. Napoli termina così la frazione in svantaggio 52-38.

Con gli uomini contati e la stanchezza che affiora, le difficoltà per la NSB aumentano man mano. L’intensità difensiva mostrata nei primi due quarti svanisce nella seconda metà della gara. Scafati controlla il ritmo e la partita sfruttando spesso le soluzioni da fuori area. Napoli esce così sconfitta nettamente dalla partita che si conclude col risultato di 74-62.

Scafati Basket – NSB Napoli 74-62

(Parziali: 16-10; 25-23; 52-38)

Scafati: Johnson 11, Goss 12, Ruini 4, Busca, Palombita 10, Fattori, Ianes 4, Forehan-Kelly 15, Gkioulekas 18, Nunziato ne, Ranieri ne. Coach: Gresta

Nsb Napoli: Muurinen ne, Aprea ne, Reynolds 6, Spippoli 3, Kruger 15, Bonora 6, Sestokas 6, Apuzzo ne, Domenicone, Drobnjak 10, Gigena 6, Oglesby 10. Coach: Marcelletti

Arbitri: Martolini, Weidmann e Perretti.

G.C.

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AMICHEVOLE PRIMA VEROLI – NSB NAPOLI 52 – 62

Esordio per Drobnjak in amichevole

Al palasport di Frosinone finisce 52-62 (11-24, 24-39, 32-52 i parziali dei quarti) l’amichevole tra Prima Veroli e NSB Napoli. Partenza a razzo per la NSB Napoli che, con i canestri di Kruger, Muurinen e Reynolds si porta subito avanti: 0-8 a 7’07” con 6 punti del finlandese, 1-12 con il cronometro a 6’12”, 4-18 a 4’52”, sono alcuni dei parziali più significativi. Il primo quarto si conclude sull’11-24. Nel secondo periodo Veroli prova a prendere le misure e tenta di colmare il divario: a 8’49” Gatto sigla il -9 (15-24), ma i partenopei non mollano. I ragazzi di coach Marcelletti tornano a +14 con un’azione da quattro punti di Kruger a 2’48” dal riposo lungo: tripla del play biancoazzurro, fallo di Nissim e libero aggiuntivo a segno per il 22-36. Il +15 arriva allo scadere del secondo quarto: segna Drobnjak per il 24-39 con il quale le squadre vanno negli spogliatoi. Fallo di Gatto su Muurinen nella prima azione del terzo quarto: il finlandese dalla lunetta fa 2/2 (24-41). Per Veroli rispondono Rossi e Hines: a 9’03” è 28-41. Gigena in lunetta a 8’34” per il fallo di Nissim: 2/2 e 28-43. Ruba palla Drobnjak e va a segnare a 7’05” per il 28-45. Kruger a 5’25” sigla il 28-47. A 3’26” rimbalzo in attacco di Muurinen che mette dentro il canestro del +21 per Napoli: 28-49. Dopo 7′ di astinenza, Veroli torna a segnare con Hines: a 2’02” canestro del 30-49. Bushati in lunetta a 1’14” fa 2/2 (32-49). Con la tripla di Sestokas a 24” dalla fine del terzo quarto Napoli è sul 32-52. Con le triple di Muurinen e di Reynolds ad inizio ultimo quarto, Napoli si porta sul 36-58 (cronometro a 7’30”). Il +24 arriva dalla lunetta a 6’09” con Reynolds che fa 2/3 (36-60). Il parziale degli ultimi 5′ è a favore di Veroli ma Napoli ha già chiuso la gara.

PRIMA VEROLI: Bushati 4, Rossi 4, Simeoli, Foiera 10, Nissim 6, Gatto 4, Plumari 3, Rosselli 2, Hines 19, Fall, Robinson, Fiorini.All. Cancellieri.

NSB NAPOLI: Muurinen 12, Aprea, Reynolds 12, Spippoli, Kruger 14, Bonora 2, Sestokas 6, Apuzzo, Domenicone, Drobnjak 10, Gigena 4, Oglesby 2. All. Marcelletti.

Le dichiarazioni di Marcelletti:

l commento dell’allenatore della NSB Napoli Franco Marcelletti al termine della gara contro la Prima Veroli. “E’ stato un buon galoppo – ha dichiarato il coach – contro una squadra molto esperta che insieme a Brindisi e Casale è tra le favorite per la promozione. Ottimo l’approccio alla gara, abbiamo giocato bene insieme e passato bene la palla. Abbiamo retto per 30′, poi causa i falli e anche la stanchezza, abbiamo ceduto un po’ nell’ultimo quarto. Abbiamo comunque fatto grandi passi in avanti rispetto alla precedente partita considerando che abbiamo svolto un solo allenamento al completo”.

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NAPOLI NON SFIGURA, IL PRIMO TEST FA SPERARE

Kevin Kruger

Una sfida in campo neutro per rompere il ghiaccio, 4 quarti giocati azzerando il punteggio e qualche indicazione importante per coach, tifosi e addetti ai lavori. L’avventura del neonato Basket Napoli comincia così, con l’amichevole all’ora del thè in quel di Potenza, con una “sconfitta” contro Brindisi che nel punteggio complessivo riporta un 71-58 che poco dice sulle prestazioni dei due quintetti ma anche con qualche score individuale che può dare di sicuro speranza in questo cammino di avvicinamento al campionato. Senza Drobnjak, Bonora e Spippoli, tutti ai box causa piccoli problemi fisici, la squadra di coach Marcelletti si è trovata davanti una delle compagini meglio attrezzate e più quotate del torneo di LegaDue, con il tecnico partenopeo che è ricorso anche alla linea verde lanciando nella mischia i giovani Aprea, Spera, Domeniconi e Apuzzo.I parziali dei quattro tempi giocati (23-17, 15-20, 20-13, 13-8) dicono meno dei 15 punti con cui Kevin Kruger ha chiuso il confronto, solo due in meno del best scorer brindisino Griffin, confermando così che il play statunitense ha i numeri per recitare un ruolo da protagonista nell’imoianto di cricco di Marcelletti, apparso abbastanza soddisfatto della prima uscita: «Ho notato e apprezzato la disponibilità della squadra a giocare insieme – conferma il coach -C’è ancora molto da lavorare sulla fluidità del gioco e sulle letture in difesa ed in attacco, ma siamo appena all’inizio e solo nei momento in cui rientreranno tutti potrò pianificare la preparazione e gestire alcuni aspetti del gioco su cui c’è da migliorare».Oltre ai 15 di Kruker, Napoli torna a casa con i 10 punti di Allred e Muurinen, i 9 di Jr Reynoids, gli 8 di Sestokas ed i 5 di Oglesby (oltre ai 2 di Spera), ma anche con la consapevolezza di una preparazione che rispetto a Brindisi era in ritardo di almeno un paio di settimane.«Il test è stato molto utile perché i ragazzi hanno preso con serietà ed abnegazione la prima uscita – prosegue coach Marcelletti -. Dopo una settimana di lavoro e contro una squadra che ha giocato già diverse partite, oltre ad essere tra le favorita in LegaDue insieme a Casale e Veroli (prossima avversaria il 16 a frosinone, -ndr), credo che possiamo essere soddisfatti. Finché abbiamo retto con il fiato e la lucidità abbiamo fatto vedere qualcosa di buono». Un pò come a dire “buona la prima”, ora serve solo lavorare.

(Fonte: Fabrizio Giardino – Roma)

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BASKET, NAPOLI KO CON BRINDISI. BRILLANO MUURINEN E KRUGER

 

Kimmo Muurinen

II risultato, in questi casi, conta relativamente. Conta molto di più la prestazione, sebbene si tratti di un’amichevole dopo appena otto giorni di allenamento e perdipiù affrontata senza due infortunati, Bonora e Drobnjak, e poi senza Gigena, tradito da un ko alla caviglia nel secondo quarto. Tutto sommato, la sconfìtta nell’amichevole di Potenza contro la Enel Brindisi (differita oggi alle 16.05 su Studio 100, canale 925 di Sky) Napoli l’aveva messa in cantiere. E alla fine, il 73-58 è un risultato che può starci e che offre comunque spunti positivi a Franco Marcellettì. A far sorridere il coach soprattutto le prestazioni di Muurinen (nella foto),  la cui conferma sembra a questo punto scontata, e Kruger, top scorer azzurri e tra i più in palla di un gruppo in cui comunque Allred da il suo contributo mentre Sestokas, Oglesby e soprattutto Reynoids devono ancora trovare la forma migliore. A confortare Marcelletti c’è comunque un buon secondo quarto, quando la squadra giostra bene in attacco e difende prima di perdersi nelle distrazioni e nel calo di lucidità, peraltro giustificabili, della seconda metà di gara. “E’ stato un buon test – dice alla fine Marcelletti – una gara utile che i ragazzi hanno preso seriamente. Abbiamo iniziato da poco e avevamo un organico ridotto e abbiamo giocato contro una squadra che è già rodata e ambisce alla A. Ci sono ancora parecchi test per dare valutazioni più attendibili, però si è vista la voglia di giocare insieme nonostante fosse la prima uscita e i giovani si sono battuti bene. Dovremo lavorare molto sulla fluidità e sulle letture ma non dimentichiamoci che non ci siamo mai allenati al completo e perciò spero nel recupero dei giocatori per lavorare meglio”.

 

(Fonte: Cronache di Napoli – Marcello Altamura)

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MARCELLETTI: “COSÌ VOLERÀ IL MIO NAPOLI”

Sestokas

Marcelletti scalpita, la sua Nsb ormai ha preso forma e il coach non vede l’ora di testarla sul parquet. Giovedì sera il primo allenamento al completo è stato positivo: ì tre americani, Allred, Reynolds e Kruger, senza accampare scuse da jet lag hanno mostrato ottime qualità. Tra poco sarà già tempo di scelte e tra i quattro comunitari chi rischia di restar fuori è a sorpresa il norvegese-americano Terrence Oglesby, 21 anni, apparso finora tenero fisicamente (si è più volte fermato durante le sedute di atletica) e monotono in attacco con il solo tiro da tre come arma. Salgono invece le quotazione di Sistokas, il 21 enne lituano in prova, forte come un toro, concentratissimo e con qualità da giocatore completo. «Partiamo dagli americani che hanno confermato le proprie caratteristiche -commenta Marcelletti – Kruger ha una straordinaria visione di gioco, è veloce e se lo lasci solo ti castiga con il suo tiro, Reynolds è un giocatore utilissimo, che gioca a tutto campo e alla fine è sempre positivo, Allred è molto più veloce di quanto mi aspettassi per quanto è grosso, tira bene intorno all’area ed è tosto sotto canestro».E i comunitari? «Prima della scelta definiva dobbiamo aspettare le partite: Muurinen e Sistokas sono in prova fino al 19 settembre ma la riserva potrebbe essere sciolta anche prima. Il finlandese è forte, ha carattere, è un lottatore e credo sarà un giocatore importante per noi; Sistokas mi piace molto, tira bene, è atletico e si sta finora guadagnando il posto anche perché se non arriviamo a Righetti, abbiamo bisogno di un 3 accanto a Gigena. In quel caso a restare fuori potrebbe essere Oglesby. Ma aspettiamo, magari dopo l’amichevole del 9 settembre a Potenza contro Brindisi le posizioni si ribaltano». Kruger, Reynolds e Allred, play, guardia e centro, saranno la spina dorsale della Nsb. Kruger è timidissimo e silenzioso, Jr Reynolds, unico nero della squadra, allegro e esuberante, Lance Allred, detto “Big Red”, è il colto del gruppo, scrittore per hobby, esprime concetti da filosofia cestistica. Lui, biondo con un filo di barba, 28 anni, 2,10, 120 kg, ha un primato: è stato il primo giocatore non udente della Nba grazie ad alcune gare ai Cavaliers nel 2008, ma dei «pro» americani non ha un gran concetto. «È solo business, si gioca di fisico e sempre in uno-contro-uno: qui in Europa è tutto diverso – spiega Allred – contano tattica, intelligenza, gioco di squadra. Spero di poter restare a lungo a Napoli: sono rimasto affascinato dalle vostre bellezze architettoniche ed è qui che voglio ambientare il mio secondo libro».

(Fonte: Stefano Prestisimone – Il Mattino)

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NSB NAPOLI, MARCELLETTI APRE LA PORTA A RIGHETTI

Kimmo Muurinen

Squadra completa oppure no. Le parole dei dirigenti della Nsb Napoli degli ultimi giorni hanno lasciato più di un dubbio. Allo stato attuale delle cose il roster a disposizione di Franco Marcelletti sembra tutt’altro che pronto per affrontare la serie A.  Se è vero che Muurinen potrebbe dare un contributo come cambio dei lunghi, è altrettanto vero che il solo Gigena o l’eventuale tesseramento di Sestokas non basterebbero a rendere competitivo il reparto degli esterni composto da un play puro come Kruger, una guardia, Reynolds, su cui ricadranno tutte le responsabilità offensive e gli esperti Bonora e Gigena. Potrebbe essere una questione di strategie, per arrivare a quel “3″ di nome paventato da Papalia nei giorni scorsi. Franco Marcelletti intanto ha cominciato il lavoro in palestra. Il primo contrattempo è arrivato con l’infortunio di Drobnjak che comunque non sembra preoccupante. Al coach il difficile compito di assemblare questigiocatori e di farli sembrare una squadra il prima possibile: «Gli americani mi hanno fatto un’ottima impressione, sin dal primo allenamento mi hanno mostrato di saper giocare di squadra», ha detto ai microfoni di Radio Marte. Positivi i riscontri ottenuti dai tre statunitensi che hanno subito risposto nei migliore dei modi sul campo ed in particolare ha stupito il centro Lance Allred: «È un’ottima persona, molto aperta mentalmente. Al suo arrivo già faceva amicizia con tante persone. Non sembrava affatto un atleta catapultato a Napoli da Salt Lake City». Poi si passa all’argomento caldo, quello che riguarda il mercato: «Sia Muurinen che Sestokas mi stanno facendo un’ottima impressione. Al momento stiamo bene così, poi è chiaro che rimaniamo vigili sul mercato nel caso in cui si sblocchino alcune trattative, come quella in essere con Righetti». Intanto è stata fissato al 14 settembre l’udienza al Tas per discutere della penalizzazione di 4 punti.

(Fonte: Gennaro Capasso – Roma)

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