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ALLRED SALUTA «HO SBAGLIATO»

Allred

Su Internet, con un lungo sfogo, aveva compromesso i suoi rapporti con club e allenatore. Su Internet è tornato per salutare il pubblico napoletano. Lance Allred ieri ha affidato al sito basketime.it una lettera aperta annunciando la sua partenza per Pesaro, dove proverà a ottenere un contratto: «Ho commesso un errore. E a volte non c’è spazio per le scuse. Sono comunque grato di avere una seconda opportunità in Italia. Ciao Napoli, che il Vesuvio possa essere gentile con voi». Da ieri, anche Oglesby è un ex azzurro.


(Fonte: Leonardo Balletta – Gazzetta dello Sport)

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Memorial Mangano-Lamanna: Scafati – NSB Napoli 74-62

Spippoli è partito nello starting five

Napoli esce sconfitta dalla prima gara del Memorial Mangano-Lamanna. Primo quarto di gioco ricco di errori con le squadre inchiodate a lungo sul punteggio di 3-5. Servono le bombe di Gkioulekas e Kruger a smuovere il risultato che si mantiene comunque in sostanziale parità. Napoli va in difficoltà nel momento in cui Reynolds commette il suo terzo fallo ed è costretto a lasciare spazio a Bonora. Anche Drobnjak commette due falli ma la panchina corta (Muurinen lasciato a riposo  precauzionale a seguito di una botta alla coscia presa in allenamento), costringe Marcelletti a lasciarlo in campo. Può approfittarne Johnson che infila 4 punti consecutivi e manda Scafati sul +6 al primo intervallo (16-10).

Nel secondo quarto Marcelletti abbassa il quintetto con Gigena e Drobnjak e Napoli recupera gradualmente lo svantaggio. La partita aumenta di ritmo, ma l’equilibrio permane. Con Reynolds ancora gravato di falli, Napoli butta nella mischia Domenicone che non sfigura affatto, ma è sempre Kruger a condurre con sicurezza il gioco dei partenopei, che chiudono il secondo quarto con sole due lunghezze di scarto (25-23).

La ripresa del gioco vede Scafati infilare ripetutamente la retina dalla distanza e Marcelletti è costretto a chiamare timeout per registrare la difesa (sul 34-27). Ma il parziale in favore di Scafati non si chiude e arriva fino al +13 (40-27). Non bastasse, a 4 minuti dal termine della terza frazione Spippoli (10 rimbalzi) commette il suo quinto fallo lasciando il solo Drobnjak nella batteria dei lunghi a disposizione. Napoli termina così la frazione in svantaggio 52-38.

Con gli uomini contati e la stanchezza che affiora, le difficoltà per la NSB aumentano man mano. L’intensità difensiva mostrata nei primi due quarti svanisce nella seconda metà della gara. Scafati controlla il ritmo e la partita sfruttando spesso le soluzioni da fuori area. Napoli esce così sconfitta nettamente dalla partita che si conclude col risultato di 74-62.

Scafati Basket – NSB Napoli 74-62

(Parziali: 16-10; 25-23; 52-38)

Scafati: Johnson 11, Goss 12, Ruini 4, Busca, Palombita 10, Fattori, Ianes 4, Forehan-Kelly 15, Gkioulekas 18, Nunziato ne, Ranieri ne. Coach: Gresta

Nsb Napoli: Muurinen ne, Aprea ne, Reynolds 6, Spippoli 3, Kruger 15, Bonora 6, Sestokas 6, Apuzzo ne, Domenicone, Drobnjak 10, Gigena 6, Oglesby 10. Coach: Marcelletti

Arbitri: Martolini, Weidmann e Perretti.

G.C.

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PAPALIA, SOS ALLA CITTÀ: “ORA BASTA DIFFIDENZA, NAPOLI CI SOSTENGA”

Papalia e coach Marcelletti

L’appello corre sul web, mezzo multimediale ricorrente nella nuova incarnazione della Napoli del basket. Gaetano Papalia sceglie Facebook per dire la sua e parlare ai tifosi e alla città, cui il patron della Nsb manda un messaggio chiaro: per far partire davvero l’avventura di Napoli in serie A serve il sostegno della gente non la diffidenza verso una situazione che resta complessa ma che non può e non deve diventare una missione impossibile. Papalia tocca diversi punti: parla della questione sponsor ma anche del mercato edella campagna abbonamenti appena lanciata e del ‘dovere morale’ di fare tutto il possibile affinchè Rieti, la città da cui arriva la Nsb, “possa tornare ad avere una squadra tra i professionisti”. SOSTEGNO Il suo sos a Napoli e ai napoletani, Papalia lo lancia con parole inequivocabili: “Ce la stiamo mettendo tutta, ma é proprio adesso che la gente ci deve supportare, aspettando a giudicare il nostro operato in questo difficilissimo avvio”. L’appello, accorato e preciso, giunge dopo una spiegazione dettagliata della situazione di una società che, trapiantata in un territorio del tutto nuovo esattamente due mesi fa, si trova con difficoltà a stringere rapporti commerciali. “Nel mese di agosto é praticamente impossibile relazionarsi con le istituzioni ed i potenziali sponsors – prosegue il patron – Questi primi giorni di settembre sono statigli unici giorni utili per avviare contatti e presentare proposte pubblicitarie, mentre decine di problematiche dovevano essere contemporaneamente risolte”, come la logistica pratica, dalla ricerca di appartamenti per i giocatori alle auto da mettere loro a disposizione sino ai contratti e agli adempimenti di Lega e federali, con il “negoziato per una soluzione transattiva” per il -4 inflitto alla Nsb in pole ma slittato comunque al 5 ottobre, giorno della nuova udienza davanti al Tnas. Viste le difficoltà e il dietrofront degli sponsor assicurati dai politici al momento del trasferimento, Papalia svela di percorrere una strada ben precisa,ossia quella di “armonizzare un gruppo omogeneo di sponsor che potendo interagire tra loro si sentano rassicurati della solidità del progetto cestistico, rispetto all’invito di un club che effettivamente non conoscono ancora”. In pratica, un pool di partner commerciali senza un marchio ‘dominante’, eccezion fatta per Solsonica che sarà il main sponsor. Un “lavoro complesso” lo definisce Papalia, ma anche “l’unico metodo possibile. Forse più in là nel tempo la gente si potrà sentire delusa dal nostro lavoro, ma in questa fase, professare scetticismo nei nostri confronti é quanto meno intempestivo e di certo ingeneroso”. TIEPIDO Ed è proprio qui che il patron insiste, chiedendo alla città di giudicare il club dopo aver operato e non prima. Cartina al tornasole della diffidenza della città la partenza della campagna abbonamenti, lanciata sabato col PalaBarbuto unico punto vendita. “La sottoscrizione é piuttosto tiepida – dice il patron – é inutile nasconderlo, anche se sono solo pochi giorni di vendita e la comunicazione dell’apertura della relativa campagna sta entrando nel vivo soltanto ora. Dobbiamo ammettere che vi é un’indubbia diffidenza nei nostri confronti e spero proprio che, conoscendoci, si dissolva e lasci il posto all’entusiasmo di poter ritornare ad assistere allo stupendo spettacolo offerto dalla serie A di basket”. RISERBO C’è poi il mercato, con la rivoluzione annunciata. Papalia conferma i tagli di Allred, “caratterialmente e tecnicamente poco compatibile con il resto della squadra”, e Oglesby, “ancora troppo acerbo per la serie A italiana”, ma anche la ristrutturazione del roster con l’acquisto di un ’5′ e di un ’3′, “che non possono che essere un italiano ed un giocatore Usa”. Sui nomi, il patron dice di voler mantenere “la massima discrezione sulle trattative per evitare che naufraghino” e conferma “l’orientamento a puntare su Marconato o Chiacig”. In realtà, il quadro è già definito: Chiacig è l’obiettivo sotto le plance ma va trovato un non facile accordo economico, mentre Delonte Holland è la ‘bocca da fuoco’ capace di elevare il potenziale offensivo della squadra: l’accordo economico (lOOmila dollari) c’è già ma come dice tra il serio faceto Papalia “Mi volete far prendere Holland pe me fa vattere da Marcelletti ?”

 

(Fonte: Marcello Altamura – Cronache di Napoli)

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REVOLUTION!

Davide Bonora

Probabilmente in questo periodo, il tifoso appassionato di basket napoletano avrà le idee un po’ confuse. Chi in principio era diffidente sul progetto Papalia, non ha percepito finora segnali positivi e magari è rimasto tale. Aggiungiamo che non si può proprio dire sia stata una campagna acquisti da stropicciarsi gli occhi, ma  questo in fondo era prevedibile. Quel che lascia un po’ perplessi, in effetti, è tutto ciò che in questi giorni è accaduto. A partire dagli avvicendamenti nello staff tecnico dove arriva un preparatore atletico (Dino Sangiorgio, il metodologo) che però ben presto lascia il posto a Luciano D’Ancicco. Qualche giorno dopo a lasciare è invece Giovanni Dalla Libera, team manager partenopeo per meno di dieci giorni. Ma la piccolissima rivoluzione all’interno dello staff  è solo il preludio a quella che avverrà nel roster, ma qui siamo ancora “work in progress”. Oglesby (ben presto) viene ritenuto inadatto alla squadra. Nello stesso momento (ancora una volta molto presto) Allred viene individuato come vittima sacrificale. E’ colpevole di aver trovato sfogo sul suo blog contro società e coach e per questo, sulla via del taglio, con l’ausilio dei consueti cavilli legali. Per carità, BigRed avrà pure sbagliato (complimenti Lance, tempismo eccellente), ma più che un taglio per motivi disciplinari, può apparire ai più come un pretesto per correggere il tiro rispetto ad alcune scelte tecniche fatte in sede di costruzione della squadra. Si intendeva puntare, in origine, a introdurre in quintetto un ala piccola di passaporto italiano. Ma le poche risorse disponibili sul mercato ed il loro costo fuori budget (Righetti) hanno rappresentato un ostacolo insormontabile. In questo va dato atto alla società di non aver mai fatto passi più lunghi della gamba. E allora spazio ad un eventuale innesto USA nello spot di 3 e nuovo approccio verso giocatori italiani, ma questa volta da indirizzare sotto le plance (Chiacig o Marconato), sempre che le famose risorse economiche stavolta possano essere sufficienti a convincere i pivottoni italiani. Insomma, si prospetta lo stravolgimento di un team già di per se indietro nella preparazione perché messosi al lavoro per ultimo fra i team del massimo campionato. Intanto parte la campagna abbonamenti, che in un modo o nell’altro si pone l’obiettivo di riportare al palazzetto una buona fetta dei tifosi che seguivano il Basket Napoli di Maione fino a poco più di un anno fa. Tifosi che nel frattempo si chiedono che fine abbiano fatto gli sponsor di cui parlava Papalia, quelli che gravitavano intorno alla società e che “entro breve” sarebbero stati annunciati. Così come chiedono chiarezza sulle voci – per carità, tutte da verificare – di un certo malcontento da parte di Bonora per alcuni presunti arretrati non corrisposti. Nonostante questo quadro poco incoraggiante, la curiosità nei confronti della NSB Napoli non diminuisce. L’impressione però è che ancora non ci sia la scintilla giusta per trasformare questa “curiosità” in un interesse vero e proprio, quella mossa, sia essa l’annuncio di un giocatore di livello o di un importante sponsor, che possa riaccendere i sogni di tanti che hanno riposto in questa squadra la speranza di tornare a vivere in maniera appropriata la pallacanestro di serie A. 

Giuseppe Cacciapuoti

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NBS NAPOLI, PAPALIA RIAPRE IL MERCATO

Papalia e coach Marcelletti

Un Gaetano Papalia scatenato quello che ha risposto ieri alle domande di Radio Kiss Kiss. Il presidente della Nsb Napoli ha infatti riaperto il mercato della sua squadra. È bastata una domanda per dare via libera allo sfogo del presidente che ha avuto come obiettivo principale il centro statunitense Allred: «Lance e Oglesby? Non credo che li vedremo alla prima di campionato». Sotto accusa in particolare: «L’atteggiamento dello statunitense, si è dimostrato un po’ immaturo e forse non adatto al nostro campionato. Pretendeva cose che altri giocatori non hanno mai chiesto come l’aria condizionata nel palazzetto che penso non abbia nessun impianto italiano. Noi vogliamo un gruppo unito». E l’esempio è rappresentato dal play Kevin Kruger, quello che ha megliofigurato nel corso della prima amichevole contro Brindisi: «Mi è piaciuto moltissimo, è un ragazzo che gioca per la squadra ed ha degli ottimi numeri». Insomma nonostante le dichiarazioni di qualche giorno fa,Napoli resta sul mercato con occhio particolare agli italiani: «Chiacig? Potrebbe essere un giocatore che fa al caso nostro ma perché non Mar-conato. La situazione con Righetti è notevolmente migliorata, rispetto a qualche giorno fa domanda e offerta sono molto più vicine, ma in questo momento stiamo valutando più soluzioni». Ci potrebbe essere una sorta di rivoluzione in corso. Fuori Oglesby e Allred, dentro un centro italiano d’esperienza come “Ghiac-cione” e Marconato e magari si potrebbe arrivare ad un “3″ americano in grado di garantire un po’ di sostanza (punti e muscoli) sul perimetro. Non c’è neanche da sottovalutare l’ipotesi Righetti con l’arrivo invece di un lungo (4 o 5) in grado di dare maggiore fisicità ed atletismo sotto i tabelloni. Insomma lavori in corso.

(Fonte:  Roma)

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NAPOLI CORTEGGIA CHIACIG

Roberto Chiacig

A Napoli rivoluzione vicina: via il pivot Lance Allred e il tiratore Terence Oglesby. Possibile l’arrivo Roberto Chiacig, che sta svolgendo la preparazione con Milano.

(Fonte:  Tuttosport)

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NAPOLI NON SFIGURA, IL PRIMO TEST FA SPERARE

Kevin Kruger

Una sfida in campo neutro per rompere il ghiaccio, 4 quarti giocati azzerando il punteggio e qualche indicazione importante per coach, tifosi e addetti ai lavori. L’avventura del neonato Basket Napoli comincia così, con l’amichevole all’ora del thè in quel di Potenza, con una “sconfitta” contro Brindisi che nel punteggio complessivo riporta un 71-58 che poco dice sulle prestazioni dei due quintetti ma anche con qualche score individuale che può dare di sicuro speranza in questo cammino di avvicinamento al campionato. Senza Drobnjak, Bonora e Spippoli, tutti ai box causa piccoli problemi fisici, la squadra di coach Marcelletti si è trovata davanti una delle compagini meglio attrezzate e più quotate del torneo di LegaDue, con il tecnico partenopeo che è ricorso anche alla linea verde lanciando nella mischia i giovani Aprea, Spera, Domeniconi e Apuzzo.I parziali dei quattro tempi giocati (23-17, 15-20, 20-13, 13-8) dicono meno dei 15 punti con cui Kevin Kruger ha chiuso il confronto, solo due in meno del best scorer brindisino Griffin, confermando così che il play statunitense ha i numeri per recitare un ruolo da protagonista nell’imoianto di cricco di Marcelletti, apparso abbastanza soddisfatto della prima uscita: «Ho notato e apprezzato la disponibilità della squadra a giocare insieme – conferma il coach -C’è ancora molto da lavorare sulla fluidità del gioco e sulle letture in difesa ed in attacco, ma siamo appena all’inizio e solo nei momento in cui rientreranno tutti potrò pianificare la preparazione e gestire alcuni aspetti del gioco su cui c’è da migliorare».Oltre ai 15 di Kruker, Napoli torna a casa con i 10 punti di Allred e Muurinen, i 9 di Jr Reynoids, gli 8 di Sestokas ed i 5 di Oglesby (oltre ai 2 di Spera), ma anche con la consapevolezza di una preparazione che rispetto a Brindisi era in ritardo di almeno un paio di settimane.«Il test è stato molto utile perché i ragazzi hanno preso con serietà ed abnegazione la prima uscita – prosegue coach Marcelletti -. Dopo una settimana di lavoro e contro una squadra che ha giocato già diverse partite, oltre ad essere tra le favorita in LegaDue insieme a Casale e Veroli (prossima avversaria il 16 a frosinone, -ndr), credo che possiamo essere soddisfatti. Finché abbiamo retto con il fiato e la lucidità abbiamo fatto vedere qualcosa di buono». Un pò come a dire “buona la prima”, ora serve solo lavorare.

(Fonte: Fabrizio Giardino – Roma)

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