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Incontro Iniziativa Popolare-Pontano Uniti per riportare il basket in città

IL PROGETTO – CALISE: «C’È UN’INTESA DI MASSIMA»

Passare dalle parole ai fatti. La seconda fase del piano ideato da Salvatore Calise sta per prendere corpo. L’Iniziativa Popolare dopo essersi presentata ufficialmente alla città, starebbe infatti mettendo a punto le mosse necessarie per riportare il basket di alto livello in città.
Il sogno di Calise è quello di riuscire ad ottenere la Wild Card per la prossima Lega di Sviluppo passando per l’acquisizione del titolo sportivo del Pontano: «Ci sono già stati degli incontri con la dirigenza del Pontano – ammette Salvatore Calise – e devo dire che ci siamo ritrovati a parlare con grande cordialità uniti da un unico intento: riportare il basket di primo livello a Napoli. Adesso però bisognerà formalizzare un’offerta per acquisire il titolo sportivo necessario per poter accedere alla Wild Card. È un’occasione troppo ghiotta per far ripartire da una serie di tutto rispetto il movimento cestistico partenopeo e per infiammare la piazza che si sta sempre più avvicinando alla nostra iniziativa». Oltre alla componente popolare il progetto di Calise sarà supportato da un pool di investitori pronti a scommettere sulla rinascita del basket napoletano: «Posso dire che i miei interlocutori sono rimasti molto colpiti dalla lungimiranza di questa iniziativa – continua lo l’ideatore dell’Iniziativa Popolare – ed hanno accolto con grande entusiasmo la possibilità di ripartire da subito dal terzo campionato  nazionale. Insomma ci sono tutti gli ingredienti per provarci anche se i tempi sono corti».

Fonte Il Roma – Nicola Alfano

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Napoli, la svolta dell’azionariato popolare

Il progetto di Salvatore Calise per far rinascere la pallacanestro partenopea: “Presto sveleremo i dettagli”

Cocciutaggine e passione non sono mai mancati dalle parti del Vesuvio. Gli ostacoli, le difficoltà e le brutte esperienze anziché demoralizzare il popolo napoletano sembrano infatti esaltarlo, spingendolo sempre ad andare oltre. E come atto di passionale cocciutaggine deve essere letta l’iniziativa popolare promossa dal giornalista partenopeo Salvatore Calise.

Iniziativa che mira a riportare il basket a Napoli permettendo ai tanti appassionati partenopei di essere parte integrante del progetto e non solo spettatori inermi di scempi altrui.
Chiara dunque la voglia di tagliare con il recente fallimentare passato funestato dal trasloco spericolato di Papalia, e nel 2010 dalla fugace quanto avvilente avventura targata Nuova
Pallacanestro Napoli.
Ecco allora spuntare Salvatore Calise, storico speaker di RadioKissKiss che, assieme ad un pool di commercialisti, starebbe elaborando i dettagli fiscali e legali di un’operazione destinata a far parlare di se. «Fra 10 giorni ci sarà una conferenza stampa nella quale spiegheremo i dettagli del progetto – ha dichiarato Calise ospite alle celebre trasmissione Village Basket – ma ci tengo a chiarire che la nostra non è un’iniziativa contrapposta alle realtà già esistenti, ma solo un tentativo di riunire 1500 persone per l’istituzione di un nuovo sodalizio sportivo».
Cifra ragguardevole che, stando alle parole dello stesso Calise, avrebbe già attirato le attenzioni di alcuni sponsor: «Ovviamente siamo in trattativa con delle aziende importanti che vorrebbero aiutare questo progetto – ha precisato Calise – tutto partirà con un sondaggio esplorativo con cui verificheremo quanti effettivamente vorranno prendere parte a questa azione».
A giorni infatti, i promotori dell’azionariato popolare faranno partire la campagna di adesione sotto forma di “promesse” da inviare alla mail [email protected] Una volta raggiunto il quorum di 1500 “promesse”, bisognerà passare alla fase B del piano: «La seconda fase consiste nel versamento del contributo di 250 euro per socio che in cambio oltre a godere di un abbonamento alle gare interne della squadra, potrà usufruire altri vantaggi che poi saranno svelati. Se tutto dovesse andare come immaginiamo e speriamo che vada, questa iniziativa dovrebbe garantire una base di capitale di circa 500mila euro – ha puntualizzato il giornalista di RadioKissKiss – cifra sufficiente per poter partire concretamente».
Fondi necessari per programmare una tranquilla stagione in B Dilettanti o mettendosi al fianco di realtà cittadine già esistenti (come il Pontano magari) o acquistando un titolo da qualche altra società. Proposte, idee e fermento. Tenendo sempre d’occhio Sant’Antimo e l’eventuale volontà del patron Cesaro di portare la sua creatura nel capoluogo campano, pare proprio che Napoli non intenda arrendersi all’idea di restare senza basket.

Fonte il Roma – Nicola Alfano

nota di redazione Basketime.it

Ci sentiamo di specificare che non si tratta di azionariato popolare ma di un’iniziativa popolare

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Np Napoli, cercasi socio disperatamente

Cercasi socio disperatamente.
Il cartello è stato affisso alle porte del PalaBarbuto dove la Np Napoli sta vivendo giorni di grande fermento e preoccupazione. Fermento dettato dall’intrecciarsi di voci e trattative sotterranee intavolate dall’entourage
del presidente Cirillo per convincere qualche imprenditore napoletano ad investire nella società partenopea per concludere degnamente la stagione. Preoccupazione per le tante risposte negative che i dirigenti azzurri stanno incassando da un classe imprenditoriale sorda al grido di aiuto lanciato da tifosi e giocatori.
Intanto le ore passano e la situazione diventa sempre più complicata.
Al momento sembra infatti impossibile riuscire a portare a termine la cessione completa della società considerando che il 10 dicembre la Fip attende un bonifico di 60mila euro per chiudere la partita Nas. È quindi partita la caccia al socio magari da pescare tra quegli imprenditori già accostati al nome di Napoli nelle scorse sfortunate avventure.
Tentativi disperati che si spera possano pagare dividendi entro i tempi dettati dalla Fip che ha fatto sapere di non voler concedere ulteriori proroghe. Sembra passata un’eternità dalla conferenza stampa di presentazione di luglio durante la quale Cirillo stesso rassicurò tutti circa le potenzialità finanziarie del suo
progetto. Si parlò di autofinanziamento e di un buon gruzzoletto con cui affrontare la prima parte della stagione senza patemi, ma a quanto pare nulla di quello era vero. Cirillo la scorsa settimana, proprio dalle nostre pagine, aveva comunque rassicurato i suoi giocatori circa la questione stipendi arretrati arrivando a promettere di regolarizzarli entro i primi giorni della settimana. Parole che solo per un attimo avevano tranquillizzato una squadra che, ad oggi, attende ancora il pagamento degli stipendi e guarda con preoccupazione alla scadenza dei contributi per i nuovi tesseramenti. Ecco dunque spiegato lo strisciante pessimismo che sta accompagnando quelle che potrebbero essere le ultime convulse ore di vita della Npn. Peccato dunque che si giochi in trasferta e per di più sul campo della capolista Scauri, forse l’ultima sfida di quest’avventura.
Suonerebbe come una beffa battere Scauri proprio alla vigilia della fine. Una fine che nessuno immaginava tanto prematura e dolorosa in un clima di totale apatia da parte di una città completamente disinteressata ad un progetto economico, ambizioso e con tanto seguito. Solo la lungimirante vista imprenditoriale di un uomo d’affari napoletano desideroso di mettersi in gioco con un investimento minimo, salverebbe dall’ennesima implosione la pallacanestro napoletana. Non c’è più tempo da perdere, fate presto.

Fonte Il Roma – Nicola Alfano

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La Np non sciopera: stesa la Stella Azzurra

Sciopero o non sciopero, con o senza allenamenti, stipendi pagati o non pagati, questa Np Napoli non smette di vincere. I ragazzi di Massaro riescono ad espugnare anche il campo della Stella Azzurra Roma.
La squadra in avvio dimostra di non aver smaltito del tutto le scorie accumulate negli ultimi giorni concedendo il fianco a Barucca, Colonnelli e Ricci. Napoli segna col contagocce soffrendo troppo in difesa le sortite di uno scatenato Colonnelli che dà a Roma il 27-19 al 10’. Il secondo prematuro fallo di Ciampi rovina ulteriormente i piani partita di Massaro costretto a fare i conti con la precaria condizione fisica dei suoi uomini praticamente fermi da sette giorni e con la buona vena realizzativa di Colonnelli e De Martino. Proprio dai polpastrelli di quest’ultimo il tentativo di fuga della Stella Azzurra che vola sul +11 (34-23) complice anche l’espulsione di Di Lembo, mandato anzitempo negli spogliatoi dal duo arbitrale dopo un battibecco con Delle Cave. Nel momento di maggior difficoltà vien fuori l’orgoglio dei partenopei, caparbi nel lanciarsi all’inseguimento della Stella Rossa
che prima rimontano e poi sorpassano i capitolini al termine di un controbreak di 28-15 che permette alla Npn di tornare negli spogliatoi avanti 42-47.
Con il morale ricaricato dal parzialone, Napoli torna in campo decisa a chiudere i conti. Grazie ai canestri di Ciampi e di uno scatenato Tammaro, i partenopei resistono agli assalti di Fall Kader Abdel e Buscaglione resistendo a fine terzo quarto sul 68-70. Stesso copione nei 10’ conclusivi della partita con la Stella Rossa più volte a contatto e la Npn sempre pronta a rispondere con Ciampi prima e Di Lauro poi. Proprio la tripla della guardia partenopea da il là al break decisivo della Npn.
Ciampi ancora e Tammaro danno il colpo di grazia ai padroni di casa che cedono con il risultato finale di 82-95.
Mercoledì si gioca a Scauri in quella che rischia di diventare l’ultima uscita stagionale della Np Napoli.

Fonte Il Roma – Nicola Alfano

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Tra debiti e proteste Napoli rischia grosso

Come un castello di sabbia la Np Napoli pare venir giù poco alla volta. Debiti, bugie e colpi di scena sono oramai all’ordine del giorno in casa della neonata società partenopea.
Un film già visto, arricchito stavolta dalla deflagrazione della “bomba stipendi”. In settimana, infatti, capitan Di Lembo e compagni si sono allenati a singhiozzo in segno di protesta nei confronti del presidente Cirillo che, in barba all’accordo preso col team alla vigilia del match con Sassari, non è riuscito ancora a regolarizzare i pagamenti arretrati. Un patto d’onore non mantenuto dall’amministratore delegato della Npn che ha portato alla “quasi serrata” dei giocatori, ieri in campo a ranghi ridotti. Una scelta a cui si aggiunge, con responsabilità ed attaccamento alla maglia, la decisione di scendere regolarmente in campo domenica, nonostante tutto, a Roma. La situazione però rischia di precipitare da un momento all’altro con le banche non più disposte a concedere credito all’avv. Cirillo atteso al saldo dei debiti e dei Nas alla Fip. Una situazione debitoria da aggiornare continuamente al pari di un bollettino di guerra, aggravata ulteriormente dai 35mila euro che Cirillo deve ancora versare nelle casse del presidente del Battipaglia, Giancarlo Rossini, per perfezionare l’acquisizione del titolo di B Dilettanti preso la scorsa estate. Cifre che fanno tremare i polsi degli appassionati di basket partenopei che non più di una settimana fa si erano entusiasmati all’apertura delle trattative con Wind, il cui arrivo, a questo punto, è tutt’altro che scontato. In poco tempo bisognerà racimolare una cifra molto vicina ai 100mila euro per raddrizzare la prua di una nave alla completa deriva. Le decisioni della squadra, apparentemente inaspettate, sono solo la punta di un iceberg che rischia di affondare nuovamente in un mare di debiti la pallacanestro napoletana ora come non mai alla disperata ricerca di un imprenditore che sappia prendere in mano le redini della situazione. Il tempo scorre inesorabilmente avvicinando la data in cui bisognerà regolare la costosa questione Nas. Se anche a quell’appuntamento Cirillo dovesse farsi trovare impreparato, per la Np Napoli sarebbe la fine. L’ennesima per il basket napoletano che, proprio come con Papalia, non riuscirebbe a trascorrere un Natale sereno.

Fonte Il Roma – Nicola Alfano

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Np Napoli, dopo il derby la sfida è sui Nas

Neanche il tempo di godersi l’emozionante vittoria nel derby con Giugliano, che Napoli torna sotto i riflettori per motivi extracestistici.
Dopo la grana stipendi, risolta in tempo dal presidente Cirillo, nel mirino torna la questione Nas (nuovo tesseramento atleti svincolati).
Scaduta ieri alle 12, la proroga improrogabile concessa dalla Fip per chi non era riuscito a mettersi in regola coi pagamenti entro la scadenza del 3 novembre, per la Npn sembrerebbe arrivato l’appuntamento cruciale con i contributi per i nuovi tesseramenti. Il condizionale è però d’obbligo, essendo la vicenda, ricca di vuoti di sceneggiatura. A quanto pare infatti la Fip avrebbe inviato in ritardo l’ingiunzione di pagamento agli uffici della Npn che, regolamento alla mano (art. 18 del Regolamento di Gara) era sicura di avere dalla sua altri 15 giorni per onorare il debito con la Federazione. Una sensazione spazzata via dall’ulti-matum di 48 ore inviato per tutta risposta dalla Fip nella mattinata di ieri alla Npn. Pur ammettendo di aver ritardato nell’invio dell’ingiunzione, la Fip ha dunque dato all’avvocato Cirillo solo due giorni (entro domani) per effettuare il bonifico.
Una disparità di trattamento in deroga rispetto alle altre società “in bolletta” che, avendo ricevuto l’ingiunzione il giorno 12 di novembre, hanno potuto godere dei famosi 15 giorni extra per regolarizzare la propria posizione. Bisognerà capire quali saranno le mosse di Fip ed Npn in questi cruciali due giorni al termine dei quali la neonata società partenopea rischierebbe l’esclusione dal campionato come accaduto a Siracusa qualche anno fa. Un quadrofitto e preoccupante che, stando alla parole del presidente regionale della Fip Manfredo Fucile, non riguardava solo Napoli ma tante altre realtà del panorama cestistico nazionale:
«E anche società dei campionati regionali hanno dovuto rispettare la scadenza – spiega Fucile – col Comitato
che ha lavorato per tutelarle davanti ai vertici Fip. Per quanto riguarda la Npn, a quanto pare c’è un errore di comunicazione che, in caso di problematicità, potrebbe essere motivo di discussione dinanzi al Consiglio Federale». Situazione complessa che Fucile analizza con ottimismo nell’attesa di conoscere la lista dei “buoni e cattivi” che oggi la Fip pubblicherà: «Considerando che sono tante le società in difficoltà in tutta Italia – continua il presidente regionale – sono portato a pensare che la Federazione proverà a mediare anziché distruggere». Proprio ieri infine ha regolarizzato la sua posizione il Giugliano che in un’ideale prosecuzione del derby ha vinto la sua corsa contro il tempo.

Fonte Il Roma – Nicola Alfano

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Napoli riprende la marcia: blitz a Cagliari

Puntuale come un orologio svizzero è tornata al successo la Np Napoli corsara in Sardegna sul campo del Giovanni Russo Cagliari.
Una vittoria sofferta dal peso specifico incalcolabile per i partenopei nuovamente in marcia verso la vetta del girone C.
Al PalaRockefeller di Cagliari la Npn ha messo in campo tutta la grinta necessaria smaltendo le scorie negative accumulate nell’ultimo periodo. Merito del presidente Cirillo riuscito ad onorare gli impegni presi con la squadra, e degli uomini caricati come molle da coach Massaro. Anche il tecnico ha fatto la sua parte ruotando gli uomini migliori con tempi chirurgici dovendo fare
i conti con un Cagliari tutt’altro che arrendevole. La Npn, presa per mano da Tammaro e Di Lauro, è riuscita infatti ad imporsi nonostante un primo quarto non esaltante chiuso sotto 26-22. Sorpresi dalla partenza sprint dei padroni di casa praticamente
infallibili al tiro (70% dal campo nei primi 10’), gli azzurri sono stati messi alle corde da Puggioni, Villani e Lottatori. Nonostante una difesa non proprio impeccabile però la Npn riesce a mantenersi in scia dei sardi con i canestri di Tonetti, Cristiano e Di Lembo che al 23’ valgono il -6 (30-24). Uno sforzo perpetuato dai panchinari di lusso Di Lauro e Tammaro dai cui parte la rincorsa napoletana poi completata da Ciampi, Di Lembo e dallo stesso Di Lauro, decisivo nel parzialone di 12-20 con 13 punti, che permette a Napoli di tornare negli spogliatoi avanti 38-42.
Gara bella e combattuta anche nel terzo quarto con la Npn che prova a scappare con Tonetti e Ciampi ripresi e superati, al 26’, da Lottatori e Pintor (54-53). Vantaggio poi cancellato da super Tammaro (5 punti in fila) e dalla tripla di Di Lembo che manda le squadre all’ultimo riposo sul 54-61.
Sulla stessa scia si apre l’ultima frazione di gioco con Tammaro e Di Lauro che al 31’ chiudono virtualmente i giochi sul 54-68. È il break decisivo che permette alla Npn di dilagare al PalaRockefeller con il risultato finale di 69-84 e di appaiare momentaneamente Scauri al secondo posto.

Fonte Il Roma – Nicola Alfano

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