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On line la conferenza stampa post-partita

Le dichiarazioni di coach Marcelletti alla fine di Martos Napoli – Air Avellino, nella sezione VideoGallery

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MARTOS NAPOLI: INGAGGIATO ROBERTO GABINI

Roberto Gabini 

La Martos Napoli annuncia di aver perfezionato l’ingaggio del giocatore Roberto Gabini. Giunto questa mattina a Napoli, Gabini è stato affidato al Dottor D’Alicandro per le visite mediche.

Ala di 198 cm. per 95 kg., Gabini è nato a Buenos Aires il 10 giugno 1975. Ha iniziato la sua carriera in Argentina con il Regatas San Nicolás, per poi giocare con l’Obras Sanitarias e con l’Atenas Córdoba, prima di tornare nuovamente al Regatas San Nicolás. Dopo una stagione con il Boca Juniors (2002/03), nella successiva ha fatto il suo esordio in Italia con Rimini. Si sposta in Spagna dove gioca prima con il Tau Vitoria e poi con il Granada. Torna in Italia nel febbraio 2007, ingaggiato dalla Virtus Roma.

Grande tiratore da tre punti, ottimo rimbalzista offensivo, lottatore grintoso, ha vestito in passato anche la maglia della Nazionale Under 21 dell’Argentina.

“Sono molto contento – ha detto Gabini al suo arrivo a Napoli – perché dopo l’infortunio della stagione scorsa ero rimasto senza squadra in quanto durante il mercato estivo ero ancora in fase di recupero. Mi manca stare con una squadra e riprendere il ritmo di gioco. Il Presidente Papalia mi ha cercato e mi è piaciuto subito ciò che mi ha detto. Io ho esposto la mia situazione: sto ancora riprendendo e loro avranno la pazienza di aspettarmi mentre io farò tutto il possibile per entrare presto in forma. Sono contento anche perché è una scommessa personale per riprendere forte e stare così in una squadra che credo avrà bisogno di me. Io darò tutto per raggiungere gli obiettivi della società”.

Entusiasta coach Marcelletti per la firma di Gabini. “E’ un giocatore con una grinta ed una combattività tale che, se anche dobbiamo aspettare un po’ di tempo che torni in forma, possiamo avere la pazienza di farlo. Le sue caratteristiche lo inseriscono perfettamente nell’ambiente che stiamo costruendo”.

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MARTOS, MARCELLETTI: “GABINI E’ AD UN PASSO”

“Il gruppo lavora sodo, invito tutti a venire a vedere i nostri allenamenti” 

L’allenatore della Martos Napoli, Franco Marcelletti, intervenendo negli studi di”Village Basket”, trasmissione in onda tutti i martedì alle 21.30 su TeleCapriSport, ha rilasciato in diretta alcune dichiarazioni:

 “Il mercato? Stiamo cercando una guardia americana che sostituisca Reynolds che è scappato solo pochi giorni prima del campionato, ed un italiano passaportato. Per quest’ultimo tassello abbiamo individuato in Gabini la nostra scelta. L’anno scorso era a Roma contiamo di concludere in queste ore. Gabini è un giocatore con delle qualità tecniche che sicuramente vanno bene per noi, è un attaccante completo, ha tiro da fuori, è duro in difesa e si completa bene con Adeleke. Per l’americano, invece, ci vuole più tempo, stiamo seguendo diversi giocatori ora in America le squadre Nba stanno completando i roster, molti sperano di rientrare, ma qualcuno uscirà fuori dall’NBA, se vengono tagliati si rendono disponibili, ovviamente abbiamo obiettivi ben precisi. Non so se sarà una star, ma sicuramente sarà un buon giocatore, la nostra scelta è tra 4 nomi che abbiamo già individuato. Vogliamo gente che condivide questa sfida, che non abbia la puzza sotto il naso e che voglia conquistare per Napoli questo obiettivo così importante. Dall’affetto della gente si capisce quanto è importante il basket per questa città. Cerchiamo gente affamata, che ha voglia di mettersi in mostra, di lottare. Le caratteristiche di questo nuovo innesto? Quando vai a fare la spesa alle 8 di mattina trovi tante offerte, se vai la sera è diverso. Quello che cerco è il migliore giocatore  possibile che c’è a disposizione. Non è vero che rinnego gli atleti di talento. Ne ho allenati tanti e con loro ho ottenuto tanti successi. Chi viene però non deve essere egoista, ma deve mettere il suo talento ed il suo potenziale al servizio della squadra. Ogni giocatore ha il suo spazio, se però la pazzia è uscire dai giochi per pensare solo ai propri punti e non aiutare la squadra, questo no. Non voglio pazzia o egoismo, credo nella forza del gruppo.

Bonora è stato preso per l’esperienza, è una chioccia per il resto del gruppo. Ad esempio in quest’ultimo periodo Davide sta spiegando a Kruger la differenza tra il gioco americano e quello italiano, quando parla Bonora, con il suo carisma, tutti lo stanno a sentire. Il gruppo lavora bene in palestra, si impegna. Tutti ci stanno mettendo il cuore, ma siamo ancora in ritardo però c’è la volontà.
Invito tutti a venire al PalaBarbuto a seguire gli allenamenti, sono sempre a porte aperte, voglio che la città ci sia vicina.

Mi aspetto una riduzione della penalizzazione dal TNAS? A dire la verità ne abbiamo parlato poco, l’obiettivo è crescere, poi meno 2 o meno 4 è la stessa cosa, solo che sarebbe importante che arrivasse la sentenza definitiva. Sappiamo che il nostro scudetto è la salvezza e che la squadra per ottenerla deve scalare una montagna. Per i nostri americani è difficile comprendere un concetto come la penalizzazione, per questo proviamo a non pensarci. I -4 o i -2 non devono essere degli alibi, i problemi si risolvono.

Adeleke? Kenny sta crescendo, è un giocatore che 2 anni fa guadagnava tantissimo. Adesso viene da un infortunio, sta recuperando giorno dopo giorno, e sta dandoci quella dimensione interna che ci serve.

Domenica ci aspetta il derby contro Avellino. L’Air è reduce da un’ottima vittoria casalinga contro Pesaro, è stata ben costruita in estate ed ha tanti giocatori di talento che possono metterci in difficoltà. Ma noi venderemo cara la pelle domenica pomeriggio al PalaBarbuto”.

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SETTE GIORNI (O PIU’) ALLA FINESTRA

Manca ormai pochissimo all’esordio in campionato per la Martos Napoli. Esordio che avverrà la prossima domenica, 18 ottobre, nel derby con la rinnovata Air Avellino di Cesare Pancotto. La Martos ci arriverà con un roster ancora ampiamente incompleto, poichè al momento sono solo tre sono i giocatori del quintetto a disposizione di Marcelletti che pure avrà bisogno di qualche innesto che possa dare fiato ai soli Kruger, Adeleke e Tsaldaris. 

Con la squadra attuale, con il lavoro sin qui svolto da Marcelletti, nonostante l’impegno del coach e dei pochi atleti a sua disposizione, risulta davvero difficile immaginare un successo dei partenopei sui cugini in biancoverde. Ed è impensabile e deleterio, in un campionato a sedici squadre (non diciotto o venti), regalare punti in questo modo, da subito. Il cammino è sì ancora lungo, ma non certo in discesa. La squadra partirà con una penalizzazione che sarà almeno di 2 punti (salvo benevolenze del TNAS) e già per questo motivo, in svantaggio rispetto alle dirette concorrenti per la salvezza. 

Ok, non è proprio così.

L’esordio è già avvenuto, ieri in quel di Siena. E non sono solo tre i giocatori a disposizione di Marcelletti. Probabilmente però, in ciò che ho scritto, qualche verità potrebbe esserci.

Il campionato, quello vero, comincia domenica prossima e Papalia sarà costretto ad un’altra settimana di straordinari per reperire una guardia e un’ala forte da inserire nel roster. Ma per essere competitivi in questo campionato, a meno di arrivi sensazionali, di quelli da stropicciarsi gli occhi, potrebbe non bastare. Rimaniamo alla finestra, con fiducia, finchè ne avremo la possibilità.

 

Giuseppe Cacciapuoti

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NOTA DELLA MARTOS NAPOLI IN MERITO ALLA QUESTIONE REYNOLDS

J.R. Reynolds

La dichiarazione di risoluzione contrattuale che il Club ha ricevuto nell’odierna mattinata dall’agente statunitense John Greig del giocatore J.R. Reynolds è assolutamente illegittima. 

Le condizioni contrattuali relative ai pagamenti sono state regolarmente rispettate, né il ritardo nell’assegnazione dell’abitazione (appena due giorni fa scelta dall’atleta) può costituire causa di scioglimento dagli obblighi sottoscritti. Il sig. Reynolds, al quale fino ad oggi è stata garantita una comoda ospitalità alberghiera, non può stupirsi di ricevere solleciti di pagamento dalla direzione dell’Hotel per i propri personali consumi (telefono, frigobar, ecc…) in quanto, come è normale che sia, si tratta di oneri ovviamente a suo carico. Resta la contestazione relativa alla mancata consegna di una fidejussione bancaria (richiesta dal suo agente a garanzia dei pagamenti futuri) che, pur raramente prevista dalle scritture di ingaggio, va consegnata all’agente dell’atleta entro l’inizio del campionato, termine non ancora trascorso. Resta il fatto che rispetto a tale condotta scorretta del giocatore e dell’agente la società non resterà indifferente e inattiva.

L’insofferenza alle disposizioni tecniche impartite, nel corso della fase di preparazione, al signor J.R. Reynolds è alla base della decisione di risolvere il contratto e non è escluso che il suo nuovo agente americano (con il quale 20 giorni fa aveva sostituito il suo originario procuratore) gli abbia proposto un contratto più vantaggioso presso qualche altro Club. Resta il fatto che le motivazioni addotte per liberarsi dagli impegni con la nostra società sono risibili oltre che infondate.

Stando così le cose, il Presidente dr. Papalia, che pur ha affidato al legale del Club la tutela degli interessi societari, non considera per nulla drammatica l’indisponibilità del giocatore (e la sua ovvia sostituzione) per l’inaffidabilità contrattuale e l’atteggiamento scarsamente collaborativo fino ad oggi dimostrato.

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LACRIME NAPULITANE (Anno I, numero 2)

Giuseppe Argiuolo

Io no, nun torno…mme ne resto fore
e resto a faticá pe’ tuttuquante.
I’, ch’aggio perzo patria, casa e onore,
i’ só’ carne ‘e maciello: Só’ emigrante!

 

 

 

I HAVE A DREAM

Dai tavolini dello chalet Stella dove, tra un ultimo soffio di scirocco all’aroma di gamberoni arrosto, un tempestivo prosecchino e qualche raro esemplare di fauna locale scampato all’epidemia settembrina, i Righeira avrebbero trovato il loro habitat.
Giorni fa ho visto in tv uno speciale su Martin Luther King. Un idolo, un eroe moderno. Quando lo vedo alla tele viene voglia di alzare il pugno chiuso al cielo come Tommie Smith e Lee Evans a Mexico ’68. Lo slogan che ha reso celebre MLK o che MLK ha reso celebre è: “I have a dream”, io ho un sogno. Il suo consisteva nel raggiungere un nobile obiettivo, i miei sono di ben altro spessore, ma ho deciso di proporveli lo stesso. Della serie: nessuno me lo ha chiesto ma io ve lo dico lo stesso. Pensieri sparsi, dreams in rigoroso ordine random.
I have a dream. Vorrei che la Napoli del basket smentisse impressioni e pronostici, valutazioni e stellette di merito, corvi e nemici e, in nome della forza dl gruppo, regalasse una stagione da ricordare e non da dimenticare.
I have a dream. Vorrei che qualche imprenditore serio e appassionato scavalcasse la congiuntura economica e, in virtù della passione per la palla arancio e non per far contento il politicante di turno, affiancasse e rafforzasse con dindini sonanti il progetto NSB. Sponsorizzazione, non elemosina a gentile richiesta.
I have a dream.  Vorrei che Don Tano Papalia condividesse con Mark Cuban (megamiliardario, in dollari, proprietario dei Dallas Mavs) non solo la passione per la comunicazione a mezzo web ma anche la portata del conto corrente.
I have a dream. Vorrei commentare una gara di Napoli con il mio amico Massimo Antonelli con Casella e Pengue che ruminano inglese a bordocampo.
I have a dream. Vorrei condurre insieme a Calise un programma radiofonico su basket e musica. Rigorosamente privo di scaletta.
I have a dream. Vorrei Barak Obama premier. E’ un grande appassionato di basket, a parte tutto il resto.
I have a dream. Vorrei che I miei amici e colleghi non saltassero le trasferte di Pesaro, Teramo e Montegranaro.
I have a dream. Vorrei che I famosi Dei del basket trasformassero Reynolds in LBJ e Kruger in Stockton.
I have a dream. Vorrei che alla prima al PalaBarbuto I giocatori trovassero 4000 tifosi ad accoglierli festanti.
I have a dream. Vorrei che coach Marcelletti portasse alla causa le intuizioni e l’entusiasmo dei tempi di Caserta e Verona.
I have a dream. Vorrei che Maurizio Bartocci allenasse una squadra di LegaA di prima fascia.
I have a dream. Vorrei che il campionato italiano lo vincesse qualsiasi squadra tranne Siena.
I have a dream. Vorrei vedere un giorno un ragazzo napoletano giocare nella NBA.
I have a dream. Vorrei leggere alla mia bambina una delle favole che ilpresidentepapalia si diverte a scrivere.
I have a dream. Vorrei che I tifosi napoletani ricevessero almeno il 50% delle soddisfazioni che meritano.
I have a dream. Vorrei che Sky non inserisse nel programma del Basket Day la gara tra Siena e Napoli: di figuracce in tv la nostra città è satura.
I have a dream. Vorrei che ilpresidentepapalia mi chiedesse l’amicizia su Facebook e che attraverso una mail mi spiegasse esattamente che progetti ha.
I have a dream. Vorrei vedere un giorno una gara 7 di finale scudetto al Mario Argento senza politicanti in parterre.
I have a dream. Vorrei che il Polifunzionale di Soccavo fosse intitolato alla memoria di Mario Della Moglie.
I have a dream. Vorrei rivedere i bagarini al Palabarbuto.
I have a dream. Vorrei che la Napoli del basket ricevesse dalla città il 10% delle attenzioni riservate alla squadra di calcio.
I have a dream. Vorrei festeggiare, in tempi ragionevolmente brevi, l’Eurolega di Napoli e la Champions dell’Inter. Questa è dura, specie la prima.
I have a dream. Vorrei sentire Pianigiani mourigneggiare in una conferenza stampa e dissertare degli zeru tituli delle altre.
I have a dream. Vorrei che tutti gli arbitri italiani avessero la competenza di Facchini e la sobrietà di Sahin.
I have a dream. Vorrei che il basket italiano copiasse il modello spagnolo.
I have a dream. Vorrei scriverne altri ma il prosecco è entrato in circolo. Meglio fermarsi. Avrò chiesto troppo?

 

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MEMORIAL MANGANO-LAMANNA: PRIMA VEROLI – NSB NAPOLI 76-68

Kimmo Muurinen best scorer

La NSB esce nuovamente sconfitta al “Memorial Mangano Lamanna” e chiude al quarto posto dopo la sconfitta subita dalla Prima Veroli. Marcelletti schierava lo stesso quintetto del giorno precedente con Kruger, Reynolds, Gigena, Drobnjak e Spippoli. Muurinen è in panchina, ma stavolta è arruolabile. Veroli parte forte e con Rosselli si porta subito sull’8-2. La NSB prova a tenere il passo ma il gioco di Veroli è più fluido in attacco e così Napoli viene presto doppiata sul 16-8. Le maggiori difficoltà arrivano dalle penetrazioni, Nissim è colui che ne approfitta maggiormente e i suoi 7 punti nel primo quarto spingono Veroli fino al 25 – 16 che è il risultato con cui si conclude la prima frazione.

Nel secondo quarto Napoli prova a ricucire lo strappo, ma sono troppi gli errori al tiro. Il solo Kruger riavvicina Napoli fino al -6 (30-26), ma Gatto e Bushati spingono nuovamente Veroli sul +10 (36-26). I laziali trovano un loro momento di appannamento in attacco, Napoli ne approfitta e si riporta fino al -2 (41-39) siglato da un canestro di Reynolds, che si ripete immediatamente prima della fine del secondo quarto chiudendo la frazione in perfetta parità sul 41- 41.

E’ ancora Reynolds il protagonista di inizio terzo quarto. Suoi i primi 7 punti di Napoli che si spingono fino al 49-50 di metà frazione. Veroli non ci sta e dopo un timeout si riporta nettamente avanti fino al 57-50, siglato da un ispirato Rosselli. Napoli comincia a risentire della stanchezza e Veroli può approfittarne e chiudere sul 61-50 prima dell’ultimo break.

Il parziale ad inizio ultimo quarto diventa di 14-0 nel momento in cui Gatto realizza due tiri liberi. Napoli piazza un controbreak di 8-0 (sul 63-58) grazie ad una tripla di Muurinen che riporta la NSB in gara. Gatto però si fa espellere per proteste e Bonora può piazzare un 5-0 che tiene Napoli ancora in vita (67-62). Reynolds completa l’operazione con un tiro da tre che porta Napoli fino a -2 (67-65). Ma Rosselli e Bushati non ci stanno e riportano Veroli a distanza di sicurezza sul 72-65. Senza ulteriori break, il match si chiude con la vittoria di Veroli col punteggio di 76-68.

Prima Veroli – NSB Napoli 76-68

(Parziali: 25-16; 41-41; 61-50)

Prima Veroli: Bushati 12, Rossi 5, Simeoli ne, Foiera 10, Nissim 11, Gatto 10, Plumari, Rosselli 24, Jelic, Fiorini ne, Fall 4, Robinson ne. Coach: Cancellieri

Nsb Napoli: Muurinen 17, Aprea ne, Reynolds 17, Spippoli 2, Kruger 9, Bonora 11, Sestokas 2, Apuzzo ne, Domenicone, Drobnjak 6, Gigena 4, Oglesby. Coach: Marcelletti

Arbitri: Marzolini, Weidmann e Perretti.

GC

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