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REVOLUTION!

Davide Bonora

Probabilmente in questo periodo, il tifoso appassionato di basket napoletano avrà le idee un po’ confuse. Chi in principio era diffidente sul progetto Papalia, non ha percepito finora segnali positivi e magari è rimasto tale. Aggiungiamo che non si può proprio dire sia stata una campagna acquisti da stropicciarsi gli occhi, ma  questo in fondo era prevedibile. Quel che lascia un po’ perplessi, in effetti, è tutto ciò che in questi giorni è accaduto. A partire dagli avvicendamenti nello staff tecnico dove arriva un preparatore atletico (Dino Sangiorgio, il metodologo) che però ben presto lascia il posto a Luciano D’Ancicco. Qualche giorno dopo a lasciare è invece Giovanni Dalla Libera, team manager partenopeo per meno di dieci giorni. Ma la piccolissima rivoluzione all’interno dello staff  è solo il preludio a quella che avverrà nel roster, ma qui siamo ancora “work in progress”. Oglesby (ben presto) viene ritenuto inadatto alla squadra. Nello stesso momento (ancora una volta molto presto) Allred viene individuato come vittima sacrificale. E’ colpevole di aver trovato sfogo sul suo blog contro società e coach e per questo, sulla via del taglio, con l’ausilio dei consueti cavilli legali. Per carità, BigRed avrà pure sbagliato (complimenti Lance, tempismo eccellente), ma più che un taglio per motivi disciplinari, può apparire ai più come un pretesto per correggere il tiro rispetto ad alcune scelte tecniche fatte in sede di costruzione della squadra. Si intendeva puntare, in origine, a introdurre in quintetto un ala piccola di passaporto italiano. Ma le poche risorse disponibili sul mercato ed il loro costo fuori budget (Righetti) hanno rappresentato un ostacolo insormontabile. In questo va dato atto alla società di non aver mai fatto passi più lunghi della gamba. E allora spazio ad un eventuale innesto USA nello spot di 3 e nuovo approccio verso giocatori italiani, ma questa volta da indirizzare sotto le plance (Chiacig o Marconato), sempre che le famose risorse economiche stavolta possano essere sufficienti a convincere i pivottoni italiani. Insomma, si prospetta lo stravolgimento di un team già di per se indietro nella preparazione perché messosi al lavoro per ultimo fra i team del massimo campionato. Intanto parte la campagna abbonamenti, che in un modo o nell’altro si pone l’obiettivo di riportare al palazzetto una buona fetta dei tifosi che seguivano il Basket Napoli di Maione fino a poco più di un anno fa. Tifosi che nel frattempo si chiedono che fine abbiano fatto gli sponsor di cui parlava Papalia, quelli che gravitavano intorno alla società e che “entro breve” sarebbero stati annunciati. Così come chiedono chiarezza sulle voci – per carità, tutte da verificare – di un certo malcontento da parte di Bonora per alcuni presunti arretrati non corrisposti. Nonostante questo quadro poco incoraggiante, la curiosità nei confronti della NSB Napoli non diminuisce. L’impressione però è che ancora non ci sia la scintilla giusta per trasformare questa “curiosità” in un interesse vero e proprio, quella mossa, sia essa l’annuncio di un giocatore di livello o di un importante sponsor, che possa riaccendere i sogni di tanti che hanno riposto in questa squadra la speranza di tornare a vivere in maniera appropriata la pallacanestro di serie A. 

Giuseppe Cacciapuoti

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NBS NAPOLI, PAPALIA RIAPRE IL MERCATO

Papalia e coach Marcelletti

Un Gaetano Papalia scatenato quello che ha risposto ieri alle domande di Radio Kiss Kiss. Il presidente della Nsb Napoli ha infatti riaperto il mercato della sua squadra. È bastata una domanda per dare via libera allo sfogo del presidente che ha avuto come obiettivo principale il centro statunitense Allred: «Lance e Oglesby? Non credo che li vedremo alla prima di campionato». Sotto accusa in particolare: «L’atteggiamento dello statunitense, si è dimostrato un po’ immaturo e forse non adatto al nostro campionato. Pretendeva cose che altri giocatori non hanno mai chiesto come l’aria condizionata nel palazzetto che penso non abbia nessun impianto italiano. Noi vogliamo un gruppo unito». E l’esempio è rappresentato dal play Kevin Kruger, quello che ha megliofigurato nel corso della prima amichevole contro Brindisi: «Mi è piaciuto moltissimo, è un ragazzo che gioca per la squadra ed ha degli ottimi numeri». Insomma nonostante le dichiarazioni di qualche giorno fa,Napoli resta sul mercato con occhio particolare agli italiani: «Chiacig? Potrebbe essere un giocatore che fa al caso nostro ma perché non Mar-conato. La situazione con Righetti è notevolmente migliorata, rispetto a qualche giorno fa domanda e offerta sono molto più vicine, ma in questo momento stiamo valutando più soluzioni». Ci potrebbe essere una sorta di rivoluzione in corso. Fuori Oglesby e Allred, dentro un centro italiano d’esperienza come “Ghiac-cione” e Marconato e magari si potrebbe arrivare ad un “3″ americano in grado di garantire un po’ di sostanza (punti e muscoli) sul perimetro. Non c’è neanche da sottovalutare l’ipotesi Righetti con l’arrivo invece di un lungo (4 o 5) in grado di dare maggiore fisicità ed atletismo sotto i tabelloni. Insomma lavori in corso.

(Fonte:  Roma)

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KRUGER GIA’ BRILLA: “LA NSB PRONTA PER IL CAMPIONATO”

Kevin Kruger

In un ruolo delicato come quello del playmaker, la scommessa su un rookie come Kevin Kruger, all’esordio in Europa e in Italia, era un gran rischio. Ma in casa Nsb già si passa all’incasso, perché il play figlio del mitico coach Lon Kruger, guru dell’università di Nevada Las Vegas, è stato il migliore nel primo test della stagione, l’amichevole di mercoledì sera a Potenza persa contro Brindisi. Visione periferica, istinto per l’assist e anche un gran tiro da tre, che ha messo in mostra segnando alla fine 15 punti. «Sono abbastanza contento della mia prima partita, ho cercato di fare il meglio per dare ritmo alla squadra e imbeccare i compagni, ci sono riuscito a tratti perché siamo ancora in una fase iniziale della preparazione, ma sono ottimista», commenta Kruger. La Nsb è rimasta in gara fino al 20’, poi gradatamente ha perso smalto, ma in attacco si è già visto qualcosa di buono. «C’è ancora molto da fare, la chimica va perfezionata, sia in attacco che in difesa, bisogna fare passi avanti costanti, ma direi che non siamo messi male per essere un gruppo radunatosi da pochissimo. Anche fisicamente siamo già tonici e questo mi fa ben sperare perché tra tre settimane saremo pronti per il campionato», continua il play. Kruger, assieme ad Allred, intanto è stato scarrozzato in città da Antonio, factotum del club. «Abbiamo fatto un bel giro panoramico, piazza Plebiscito, Centro storico, Castel dell’Ovo, Maschio Angioino e anche Posillipo. È una città magnifica, ricca di storia, ma avrò tempo per visitarla per bene», conclude Kruger. Riguardo l’ingaggio di Alex Righetti ora la differenza tra domanda e offerta si è ridotta a 35mila euro (210mila contro i 175mila offerti dalla Nsb) e a questo punto il colpo non è certo impossibile. Ieri all’allenamento era presente Stefano Meller, agente di Oglesby, finora deludente e a forte rischio taglio. Si tenta di trovare una soluzione, visto che c’è un contratto firmato. Fermi ai box Gigena e Drobnjak, ma vicini al rientro.

(Fonte S. Prestisimone – Il Mattino)

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NAPOLI SI SVELA: CON BRINDISI IL PRIMO TEST

Franco Marcelletti

Primo test amichevole per la “neonata” Nsb Napoli che oggi a Potenza (alle 17,30) giocherà la sua prima amichevole contro l’Enel Brindisi. Primo banco di prova per la squadra di coach Marcelletti che però dovrà fare a meno di Dragisa Drobnjak e di Davide Bonora fermi ai box per problemi fisici. Niente di importante per nessuno dei due. Una gara amichevole per iniziare a saggiare le condizioni degli atleti e soprattutto per vedere se il gruppo ha iniziato a recepire le indicazioni di coach Marcelletti: «In questa prima settimana di lavoro c’è stato comunque molto impegno anche se la preparazione è stata un po’ condizionate dalle assenze di Drobnjak prima e di Bonora dopo. E la cosa che mi dispiace di più è che dovremo fare a meno di loro nella gara contro Brindisi. Ora abbiamo questo primo test per cominciare a fare le prime verifiche, seppure parziali. I pugliesi sono più avanti di noi con la preparazione e quindi dovremo prendere con le molle il responso del campo ma voglio vedere due cose su tutte: impegno in difesa e giocodi squadra in attacco, voglio che i ragazzi si passino la palla, che si cercano».Piccoli scampi di tattica e d’impostazione, dunque, secondo quello che si aspetta il coach per verificare se il gruppo ha già recepito la sua filosofia ma anche l’occasione per vedere da vicino un po’ di facce nuove e per saggiarne la solidità tecnica e caratteriale contro una squadra, quella brindisina di coach Perdichizzi, che si preannuncia come una delle candidate principali al salto di categoria nella prossima stagione.Insomma appuntamento importante anche se Marcelletti spera ancora nella “ciliegina” Righetti: «È un giocatore su cui non si discute. Le sue qualità si integrerebbero alla perfezione in questo gruppo ma restano i problemi di carattere economico». Su Ogiesby invece il tecnico non si sbilancia: «Dobbiamo aspettare, del resto lui è un ragazzo molto giovane ed ha bisogno di ambientamento e poi certi giudizi sono prematuri». L’ultima battuta, coach Marcelletti, la riserva per Alired che sul suo blog si è lasciato andare a considerazioni troppo “free” su aspetti economici e tattici: «Deve imparare a conoscere l’ambiente e capire che di certi argomenti è meglio parlarne in privato che su un blog».

(Fonte: Gennaro Capasso – Roma)

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NAPOLI, PASI: “RIGHETTI? DIPENDE SOLO DA LUI”

Alex Righetti

Una prima settimana di lavoro per conoscersi e per cominciare a creare il gruppo che nella prossima stagione dovrà cercare una difficile salvezza. Sono trascorsi tra test atletici e medici e le sessione di allenamento di coach Marcelletti che sin dai primi giorni ha cercato di infondere il suo credo al gruppo.Ancora pochi però gli elementi per valutare se le scelte estive potranno produrre buoni risultati. Un primo banco di prova sarà il test con Brindisi in programma domani sera, prima uscita della Nsb Napoli per valutare i giocatori in particolar modo i due in prova. «In questo momento – spiega il giemme Alessandro Pasi – stiamo valutando l’applicazione al lavoro e la capacità di lavorare in gruppo. Ci siamo voluti prendere una settimana per condurre dei test clinici e fisici molto approfonditi per evitare delle brutte sorprese. Ora andiamo a Brindisi per vedere i primi responsi del campo». Sotto osservazione i due atleti in prova: Muurinen e Sestokas. «Sono due ottimi professioni e ottimi atleti. Muurinen rispetto alla nazionale in cui giocava quasi esclusivamente per la squadra ha dimostrato di avere anche delle capacità individuali». Un test importante, quello di Brindisi, anche per valutare Oglesby, che nella prima settimana di allenamento è apparso il più spaesato: «Fare commenti sui singoli – continua Pasi – in questo momento è fuori luogo. Dobbiamo dare il tempo a tutti di ambientarsi e poi aspettare i responsi del campo».Nonostante le dichiarazioni dei giorni scorsi il mercato della Nsb non è ancora chiuso. L’obiettivo, neanche tanto nascosto, è quello di arrivare ad Alex Righetti: «Credo che il suo arrivo dipenda tutto da lui. In questa squadra avrebbe la possibilità di vestire un ruolo da leader – spiega Pasi – ma se lui subordina questo all’ingaggio la strada si fa in salita. Dipende tutto dalla sua volontà, noi abbiamo un limite di budget e non possiamo superarlo. Tecnicamente è un giocatore che ci piace, la questione è squisitamente economica». L’ultimo capitolo riguarda la questione sponsor ed anche in questo ambito il general manager sembra ottimista: «Diciamo che stiamo limando gli ultimi dettagli. Del resto i consigli di amministrazione delle varie aziende si sono riuniti solo nell’ultima settimana, quindi ci sono delle problematiche aziendali da tenere in considerazione. Ma noi non abbiamo fretta».

(Fonte: Gennaro Capasso – Roma)

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MERCATO, NAPOLI ASPETTA RIGHETTI E LA VIRTUS

 

Alex Righetti

Sembra un vero e proprio intrigo la trattative per portare alle pendici del Vesuvio Alex Righetti (nella foto). L’ala di Rimini sarebbe l’elemento giusto per tecnica e qualità umane per completare il roster a disposizione di coach Franco Marcelletti. Ma si tratta di una trattativa che si preannuncia lunga e molto difficile. Il giocatore ha già dato la sua disponibilità sia al tecnico casertano che a Papalia ma sono ancora insormontabili i problemi contrattuali. Righetti, infatti, è ancora legato con la Virtus Bologna da un contratto per la prossima stagione più un’opzione per la seguente. Un contratto anche economicamente piuttosto pesante visto che si aggira intorno ai 300.000 euro a stagione: una cifra troppo elevate per le tasche della Nsb. L’unica soluzione possibile sarebbe quella di un accordo a tré con Sabatini che riconoscerebbe a Righetti una sorta di buonuscita visto che non rientra più nei piani tecnici e Napoli che pagherebbe lostipendio a questo punto fortemente scontato. Le parti sono però ancora troppo lontane e l’intransigenza di Sabatini su certi argomenti lascia pochi margini di trattativa. Napoli ha scelto di restare alla finestra, magari con l’arrivo di uno sponsor particolarmente munifico il giemme Pasi potrebbe fare uno sforzo ulteriore per accontentare Marcelletti e completare il roster. L’arrivo di Righetti permetterebbe a Napoli di firmare Muurinen come terzo comunitario e cambio dei lunghi chiudendo quindi definitavamente il mercato. Intanto è sfumato uno dei sogni dei tifosi azzurri che speravano di ritrovare in casacca Napoli il francese Michel Morandais. La talentuosa ala francese però ha deciso di accettare le lusinghe della Cimberio Varese che nella prossima stagione sarà una delle dirette avversarie di Napoli nella lotta per non retrocedere.

 

(Fonte: Gennaro Capasso – Roma)

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NAPOLI, DALLA LIBERA: “C’E’ GRANDE ENTUSIASMO”

Giovanni Dalla Libera

Primi giorni di allenamento in casa Napoli. Dopo il lungo lavoro estivo compiuto dal presidente Papalia e dal giemme Alessandro Pasi adesso tocca a coach Marcelletti assemblare un gruppo che avrà un compito molto difficile: quello di conquistare la salvezza partendo (salvo una decisione diversa degli organi federali) dal -4. Un compito difficile ma i dirigenti azzurri a cominciare proprio da patron Papalia e Pasi hanno mostrato grande fiducia nel roster allestito. Con l’arrivo dei tre statunitensi (Allred, Reynolds e Kruger) il coach casertano ha potuto cominciare a lavorare su un gruppo definito “completo”. Restano però da chiarire le posizioni di Muurinen e Sestokas. Il finlandese potrebbe ricoprire il ruolo di cambio dell’ala-pivot mentre Sestokas si gioca le sue possibilità di nel ruolo di ala piccola. Ma nel caso in cui la società dovesse decidere di tesserarli entrambi sforerebbe il limite dei 3 comunitari e quindi uno a rotazione resterebbe fuori dalle convocazioni. Sembra anche piuttosto complicata la pista che porta a Righetti. Il giocatore riminese non rientra più nei piani della VirtusBologna con cui ha ancora un anno di contratto ma per muoversi vorrebbe mantenere le stesse cifre che percepisce in maglia bianconera, e dunque sembrebbere fuori portata per le tasche della Nsb Napoli. La sensazione è quella che Papalia e Pasi stiano aspettando la firma dello sponsor prima di muoversi sul mercato per mettere a segno l’ultimo colpo. Intanto prosegue il lavoro in palestra con la squadra che quest’anno può puntare anche sull’esperienza di Giovanni Dalla Libera, napoletano d’adozione, ed ora team manager. «Per me è un incarico nuovo che mi appresto a svolgere con grande intensità. In questi giorni i ragazzi si stanno allenando molto bene e credo che si stia già delineando il credo di Franco Marcelletti». Ma per compiere l’impresa salvezza sarà indispensabile l’apporto del pubblico: «Credo che l’adesione del pubblico napoletano alla squadra dipenda soprattutto da noi, da quando riusciremo a coinvolgerli in questa realtà. Io non posso fare altro che ribadire le parole del presidente Papalia. Questa è una realtà prettamente napoletana con un progetto triennale davanti a sé, speriamo di creare qualcosa di duraturo. Da parte nostra e della squadra c’è grande entusiasmo e grande voglia di fare».

(Fonte: Gennaro Capasso – Roma)

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