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UNA NOTA DELLA MARTOS NAPOLI SULLE DIMISSIONI DI PASI

Il Club ringrazia Alessandro Pasi per la collaborazione prestata fino ad oggi, comprende le superiori necessità che lo hanno indotto a tornare nella propria città e si augura che nel prossimo futuro possano ripristinarsi le condizioni per una nuova e proficua collaborazione.

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ALESSANDRO PASI SI DIMETTE

Alessandro Pasi

Con la presente sono a comunicare che a decorrere dalla giornata di mercoledì 25/11/2009 il sottoscritto si è
dimesso, per inderogabili esigenze di carattere familiare, dall’incarico di general manager ricoperto presso la NSB
Napoli.

Colgo occasione per ringraziare la Società, lo staff, la squadra e tutti coloro con i quali mi sono relazionato in
questi ultimi mesi.

Auguro, infine, alla squadra di superare al più presto questo difficile momento.

Alessandro Pasi

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IL GM DELLA MARTOS ALESSANDRO PASI STASERA A VILLAGE BASKET

La quinta puntata di “Village Basket”, il programma televisivo sul basket a 360° prodotta dalla Village Productions, andrà in onda stasera 3 novembre, alle ore 21.30, ed in replica venerdì 6 alle ore 24, su TeleCapri Sport.

La trasmissione, condotta da Lucio Pengue e Titta Masi, avrà al centro dell’attenzione il derby disputato sabato scorso fra Martos Napoli e Pepsi Caserta. Per parlare della gara, ma anche delle novità di mercato, sarà presente in studio il General Manager della Martos Napoli, Alessandro Pasi. Durante la diretta andranno in onda i servizi e le interviste realizzate nel dopopartita ed insieme ai giornalisti Leonardo Balletta e Giuseppe Cacciapuoti, si punterà l’attenzione anche sulla partita che la Martos disputerà domenica prossima, con la Vanoli Cremona.

Si può intervenire in diretta contattando il num. tel. 0810605490 o inviando una mail all’indirizzo:

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ON LINE L’INTERVISTA AD ALESSANDRO PASI

E’ ascoltabile on line (cliccando sul riquadro “Le nostre interviste”, a destra) l’intervista rilasciata da Alessandro Pasi nel corso di RadioGoal.

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ON LINE L’INTERVISTA AD ALESSANDRO PASI

E’ on line l’intevista rilasciata da Alessandro Pasi a Lucio Pengue nel corso di Radio Goal. Per ascoltarla clicca nel riquadro in alto a destra.

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SULLA QUESTIONE RADIO … CRONACHE

Grazie a tutti gli amici che mi scrivono chiedendomi nuove e pareri, latito un po’ perchè in questo periodo il lavoro mi impedisce di essere presente ad allenamenti ed esibizioni varie, quindi non mi sembra giusto parlare o sparare giudizi senza avere conoscenza diretta delle cose.

Ma sulla questione radio sono più che preparato e intervengo volentieri anche perché  tirato per la giacchetta dall’articolo di Enrico De Pompeis pubblicato su PallacanetroNapoli.it

Enrico pubblica la seguente dichiarazione di Alessandro Pasi :

“Ci sono stati dei rapporti con le radio locali – riferendosi a Radio KissKiss Napoli e Radio Marte – ma ancora oggi non è stato trovato alcun accordo. Mi dispiace per i tifosi ma al punto in cui siamo non so se Napoli avrà una radio ufficiale, non perchè noi non lo vogliamo ma da parte di questi emittenti non ci è stata fatta alcuna proposta o offerta ma sono state avanzate delle richieste, delle pretese economiche alle quali, al momento, non siamo in grado di rispondere.”

E quindi commenta: “Napoli quindi, probabilmente, non avrà una Radio Ufficiale e questo, cari lettori, è una vergogna non perchè la società non sia in grado di rispondere alle richieste economiche che si sono presentate, vergognoso è il modo in cui si sta approfittando di una società che è in difficoltà, una società che ha dovuto organizzare un trasferimento di sede all’ultimo momento, e che ha dovuto programmare un’intera stagione in poco meno di due mesi (squadra compresa) e che ancora non ha trovato l’appoggio di un partner. Alla situazione odierna è quindi, facilmente intuibile che chi non avrà la possibilità (per tempo o per denaro) di andare al palazzetto o di sottoscrivere un contratto con SKY non potrà seguire la propria squadra del cuore… pensateci!”

Senza parlarmi addosso, ma per essere chiaro da subito, credo che molti mi possano riconoscere una passione e un impegno per il basket che pochi possono vantare. Quando ero alla direzione di Kiss Kiss convinsi i miei editori di allora a puntare sul basket e riuscii a portare le radiocronache a Napoli, Scafati ed Avellino dotando ogni squadra di un proprio radiocronista, convinto allora come ora che ogni squadra debba avere una propria radio, di parte, tifosa ( ma non stupidamente di parte ) presente anche e soprattutto nella promozione del movimento città per città.

Lo stesso ho fatto a Radio Marte, dove,oltre ai servizi di informazione, ho convinto l’editore  addirittura a dotare il palasport di un impianto di diffusione sonora ( in sostituzione di quella tortura precaria fatte di casse appoggiate al parquet che ammazzavano le prime file e non riuscivano a farsi sentire dall’alto), ribadisco a totale spesa della radio.

Beh, starete pensando Calì dove vuoi arrivare? Fino ad ora hai fatto dare e … mo te la vuoi prendere con Pasi e Papalia???

Non è  così, Pasi rilascia una dichiarazione che De Pompeis virgoletta e quindi devo solo prendere atto che certamente così ha detto e puntualizzare la posizione di radio Marte.

Qui non si tratta di far soldi ma di tentare di coprire i costi di un insieme di servizi che ruotano intorno alla partita, la radiocronaca, l’impianto di diffusione, lo speaker, l’animazione. Abbiamo presentato ad Alessandro i costi e abbiamo messo a disposizione una quantità di spazi pubblicitari tali da coprirli, insomma ci siamo dichiarati pronti a fornire tutti i servizi a prezzo di costo (nessun guadagno per la radio ma solo i compensi per le persone coinvolte) e abbiamo detto oltre ai servizi di animazione al palasport diamo agli sponsor coinvolgibili anche spazi pubblicitari sulla radio.

Insomma si tratta di pagare l’impianto e le persone che ci lavoreranno, i radiocronisti, le trasferte, le bollette e pure qualche pizza menù in offerta alla stazione o all’autogrill, dove frequente ci siamo incrociati tifosi e cronisti tifosi.

Dal momento in cui ci siamo lasciati mi sono dato da fare per trovare ste coperture, anche Pasi vi confermerà non è facile, anzi è davvero complicatissimo in una città dove anche sul calcio (che non è sport più bello, ma che ha innegabilmente più contatti) è difficile portarne. Ragazzi non è na questione romantica, di passione o di fede. È un lavoro e per tenere su una radio, che ormai è un’azienda che dà da mangiare  a decine di famiglie, occorre commercializzare gli spazi, se non si riesce non si può mettere a rischio una gestione che non è tranquilla neanche nei periodi di mucche pazze & grasse, figuriamoci di questi tempi.

Ultima precisazione, è da quando il Presidente ha iniziato a pensare a Napoli che ho suggerito di studiare un piano sponsorizzazione combinato tra media e squadra, la mia esperienza mi suggeriva che solo così si sarebbe potuto ottenere qualche risultato, l’ho riproposto a più riprese, ma ottenendo scarso interesse.

Con questo spero di aver risposto anche a De Pompeis che, giustamente, riferendosi alla dichiarazione di Pasi, ci accusava di voler speculare. Io non mi vergogno di andare a chiedere soldi a ipotetici sponsor, tentando di convincerli a  investire sul basket, che farà al massimo 5000 presenze al palasport e qualche decina di migliaia di ascolti sulla radio, né tantomeno mi vergogno di pensare che i fonici debbano essere pagati come i cronisti, i biglietti dei treni e i pedaggi autostradali, allo stesso modo in cui dovranno essere pagati tecnici, giocatori ecc ecc ecc

O dovrei…???

Salvatore Calise

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NAPOLI PRONTA PER SCAFATI, MA SCOPPIA L’ENNESIMA GRANA PALABARBUTO

   Il PalaBarbuto

La NSB Napoli è pronta per rituffarsi sul parquet di gioco. Il weekend vedrà i ragazzi di coach Marcelletti cimentarsi al Memorial Mangano-Lamanna di Scafati (esordio sabato alle 20,45 contro l’Harem Scafati), torneo che in passato ha visto svariate volte uscire vittoriosa la Napoli di Maione. Ma il basket giocato in questo periodo lascia ancora spazio alle chiacchiere da bar, alle supposizioni, ai sogni, ai timori e, per chi ci lavora sopra, alla ricerca di certezze che si chiamano sponsor e completamento del roster. E’ su questo che è attualmente impegnato Alessandro Pasi, che insieme agli altri vertici societari, è alla ricerca di un abbinamento che possa dare respiro alle casse della NSB. Non passa in second’ordine la questione pivot. In attesa dell’epilogo della controversia con Allred, che si concluderà col taglio del lungo americano, l’attenzione è puntata sulle risposte che possono arrivare dalle trattative in corso: “Mi piacerebbe si chiudesse quella con Chiacig, anche perchè dalla scelta del lungo dipenderà poi la costruzione del resto della squadra e l’opzione dell’ala piccola”. E’ chiaro che nel caso in cui si possa arrivare a “Ghiaccio”, la scelta del tre virerebbe immediatamente su un extracomunitario atletico, capace di innalzare il livello tecnico degli esterni. A Scafati però Napoli si presenterà ancora incompleta, senza Allred e quindi con i soli Muurinen, Drobnjak e Spippoli nella batteria dei lunghi. Ma ciò che sembra preoccupare principalmente il Giemme, in questo momento è la situazione al PalaBarbuto. “Ci sono dei lavori programmati insieme al comune, come l’installazione dei rilevatori antifumo ed altri interventi necessari a riparare alcune infiltrazioni – spiega Pasi – ma al momento nulla è ancora nemmeno cominciato e fra meno di due settimane andremo incontro al sopralluogo degli uomini della Lega che dovranno darci l’ok all’agibilità e all’omologazione del palazzetto”. L’esordio al PalaBarbuto si giocherà in realtà alla seconda di campionato quando la NSB affronterà l’Air Avellino. ”Sarebbe una beffa, oltre che una grave perdita per noi, giocare quella partita in campo neutro”. Il ritardo accumulato è notevole: “la richiesta di intervento a comune ed assessorato competente è stata fatta sin da luglio, quando abbiamo fatto i primi sopralluoghi al palazzetto, ma giorno dopo giorno ci vengono date risposte evasive e i lavori procrastinati – conclude il general manager – e adesso comincio ad aver paura che il tempo a disposizione non sia più sufficiente a terminare tutto entro i termini prefissati”. L’ennesima tegola per la neonata NSB Napoli, l’ennesima querelle per un impianto sportivo a Napoli. 

 

Giuseppe Cacciapuoti

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