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NAPOLI, SPUNTA L’IPOTESI MORANDAIS

Michel Morandais

Ci sono un italiano, un francese ed un brasiliano. Non è l’inizio della più scontata delle barzellette, ma le nazionalità dei papabili per lo spot di “tré” della Nsb Napoli. Procediamo con ordine partendo dalla più logica delle tré soluzioni che vede in pole position l’italiano Alex Righetti. L’ex Bologna ed Avellino troverebbe una facile collocazione nel progetto tecnico di coach Marcelletti che così avrebbe a disposizione un giocatore dalla grande esperienza, capace di difendere e di pungere con buona continuità in attacco. Ai prò dell’operazione si contrappongono i contro dettati dalle onerose richieste economiche avanzate da Righetti e dal fatto che nelle ultime ore nel quartier generale della società partenopea stia impazzando l’idea di mettere sotto contratto un giocatore capace di esaltare la piazza. Essendo Righetti un uomo squadra dal sicuro rendimento ma non certo il nome su cui montare la campagna abbonamenti, è iniziata la ricerca del possibile colpo a sorpresa. Ecco quindi la pista romantica che potrebbe portare al ritorno di Michel Morandais ancora a spasso ma con palmares e classe necessaria per infiammare il Pala-Barbuto. Un operazione di mercato che riporterebbe a Napoli uno degli eroi dell’era Maione a patto che si optasse per la bocciatura del “tirocinante” Muurinen (il finlandese occuperebbe il terzo ed ultimo posto di comunitario) che però è stato accolto da Marceletti a braccia aperte.  Morandais, grande atleta ma non certo un lucchetto difensivo, esalterebbe la curva azzurra, ma sinceramente diverrebbe una sorta di mosca nera (in tutti i sensi) nel progetto “difendi e lotta” di Marcelletti. La situazione poi rischia di complicarsi ulteriormente quando salta fuori il nome dell’italo-brasiliano Tavernari, ala dal fisico poderoso ma con mano più che gentile da Brigham Young in Ncaa, che in tanti vedrebbero bene con la canotta di Napoli.

(Fonte: N. Alfano – Roma)

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ARRIVANO GLI AMERICANI, NAPOLI SORRIDE. AL PALABARBUTO RIECCO I TIFOSI

Franco Marcelletti

Franco Marcelletti può sorridere. E non solo perché oggi, ritardi aerei permettendo, la sua squadra riacquisterà tré pedine base: Kevin Kruger, Lance Allred e JR Reynolds sono attesi oggi in città e non è escluso che nel pomeriggio possano anche fare un salto a Fuorigrotta per salutare il coach e i compagni. Pur partita in salita, l’avventura di Napoli in A dopo un anno di stop parte all’insegna dell’entusiasmo, che è propellente importante quando si devono affrontare situazioni complicate. Ecco, allora, che anche cento persone che sfidano i caldo del PalaBarbuto per vedere da vicino la nuova Napoli è un segnale importante. Perché incrina lo scetticismo che aleggia attorno ad un club che è comunque originario di un’altra città ma anche perché regala stimoli aggiuntivi importanti, dimostra che la città ha fame di basket di alto livello e che guarda alla nuova realtà senza preclusioni. I tifosi napoletani tornano a seguire il basket

(Fonte: M. Altamura – Cronache di Napoli)

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COMUNICATO STAMPA: al via la stagione della NSB Napoli

 

Comunicato stampa

E’ partita ufficialmente questa mattina la stagione 2009/2010 della NSB Napoli. Al PalaBarbuto, con gli allenatori Franco Marcelletti, Federico Pasquini e Pasquale Palladino, c’erano i giocatori Davide Bonora, Dragisa Drobnjak, Mario Gigena, Kimmo Kalevi Muurinen, Terrence Ronnestad Oglesby, Zygimantas Sestokas, Matteo Spippoli e i giovani Pierluigi Aprea, Leonardo Conte, Nicola D’Angelo, Giuliano Di Girolamo, Luca Domenicone, Ivan Morgillo, Gaetano Spera, Gianluigi Tredici. Terrence Oglesby si è aggregato al gruppo in occasione delle visite mediche che si sono svolte nel primo pomeriggio.
Dopo le foto di rito, il gruppo ha risposto alle domande dei numerosi giornalisti intervenuti. Tanti gli interrogativi posti soprattutto a coach Marcelletti.
“Vogliamo arrivare pronti all’inizio del campionato, in buone condizioni e con un buon amalgama di squadra – ha detto Marcelletti nei suoi interventi – provando quindi fin da subito a fare bene. Mi interessa fare di questi ragazzi un gruppo, farli conoscere tra loro e fargli conoscere la mia filosofia di gioco. Torno a Napoli dopo anni e sono molto carico. Entro in punta di piedi ma mi sento già parte di questo ambiente. E sono molto contento di giocare due derby. Sono grandi feste di basket e rappresentano un messaggio positivo da parte della Campania per l’intero movimento del basket italiano”.
Il presidente Gaetano Papalia ha voluto sottolineare che “il principio ispiratore che ci ha guidato nell’assemblare queste risorse umane, è fondato principalmente sul profilo caratteriale del giocatore. Una squadra coesa è capace di esprimere il massimo valore. E’ impossibile quando la squadra è una semplice somma di individualità. Ciascuno dei giocatori risponde al requisito da noi richiesto e cioè avere la capacità di essere componente di un gruppo. Questo aspetto ha visto coincidere la posizione mia e del coach. Abbiamo voluto giocatori compatti e con spiccato senso di solidarietà all’interno della squadra”.
Oggi pomeriggio, prima seduta di allenamento al PalaBarbuto per la NSB Napoli.

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Basketime 1 del 31 agosto 2009

Amici miei rieccoci! Anzi approfitto subito quanti hanno pensato usando tutti i canali possibili di chiedermi notizie in questi lunghi mesi di assenza del basket a Napoli. Si sono diffuse le voci più incredibili, quindi rispondo anche qui in modo definitivo: non c’entro niente con questo improvviso ritorno del basket a Napoli!! Ho incontrato il Presidente Papalia che ha avuto molti mesi fa la bontà di chiedermi un parere sulla situazione napoletana e ho conversato con lui di questo suo progetto quando era ancora in embrione.

Insomma non ho meriti o demeriti nel caso specifico. Piuttosto alcune idee e piccole convinzioni.

Prime e … seconde sensazioni:

Sto Papalia ha una sua competenza. In poche parole conosce la materia, ha sue idee precise e sa quello che vuole, ha ottima conoscenza dei giocatori, ottima e abbondante conoscenza delle strategie della Lega (basket). Altro discorso è raggiungere gli obiettivi, ma questa è storia da valutare seguendo le vicende, che a Rieti gli hanno dato sempre ragione. Ha confermato buona parte della “sua squadra” portandosi dietro alcuni uomini ( e donne) che gli assicurano continuità e dei quali evidentemente si fida e ha cercato su piazza sponde tecnico-politiche. Niente di strano, niente di male … così vanno le cose su questo pianeta

Papalia è un essere pericoloso durante le conferenze stampa se entrate in ritardo quando i posti a sedere sono esauriti, senza adeguato rifornimento di acqua e viveri … rischiate la vita.  

Ha preso Marcelletti come coach … sprezzo del pericolo? Mancata conoscenza della piazza o segnale preciso?

Del resto … parleremo man mano che ne avremo occasione, magari sul forum. Intanto mi metto come tanti di voi alla finestra, non entusiasta, non ancora convinto, ammorbato dai soliti discorsi su questo (attualmente) inutile Mario Argento, anzi che qualcuno avvisi Ponticelli & C. di non parlarne mai più. Di questa e di altre fantastorie legate allo sport campano abbiamo fin troppo piene le … tasche.

Una panzata…

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Bentornato basket, bentornato Basketime!

Ci siamo! Finalmente è partita questa nuova avventura. Il Basket, il grande Basket è tornato a Napoli. Inaspettato, repentineo, fulmineo. Nessuno si aspettava, solo un mese fa, che le nostre domeniche pomeriggio potessero nuovamente essere occupate da quei piacevoli ed emozionanti viaggi al PalaBarbuto. Un plauso a Gaetano Papalia che ha voluto scommettere su una piazza esigente e competente come quella napoletana. Lo scetticismo che ha accompagnato il trasferimento del titolo sportivo da Rieti a Napoli era giustificato. La delusione per la sparizione repentina del Basket Napoli di Maione è ancora viva nei cuori dei tanti appassionati napoletani e quindi prima di affezionarsi alla Nsb Napoli i tifosi aspettano segnali forti.

Ma adesso è ora di voltare pagina, non guardarsi indietro, ma pensare al futuro. La conferenza stampa di presentazione della squadra ha chiarito molti punti. Il progetto è serio: Papalia, Pasi e Marcelletti credono in Napoli. Adesso bisognerà vedere se Napoli crede nelle potenzialità della nuova società.

Basketime è tornato e racconterà le emozioni che accompagneranno questo nuovo viaggio del basket napoletano. La community deve tornare ad essere affollata. Aspettiamo tutti i vostri commenti, i vostri suggerimenti e le vostre critiche…

Per il momento vi auguro di vivere una stagione entusiasmante ed emozionante…

Basketime è con voi e per voi…

Lucio Pengue!

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Basketball is back, Basketime is back.

Basketball is back, Basketime is back. Napoli ha vissuto per un anno senza il rumore dei ciuff della retina e dei boati del PalaBarbuto. Si è aggrappata con tutte le forze alla speranza di vedere ridotta al minimo l’attesa per rivedere il basket di vertice, coccolando, nel frattempo, la realtà ViviBasket, ma anche Pontano, Collana ed altre più piccole realtà di provincia, prima dell’avvento del progetto Papalia, arrivato quasi come un fulmine a ciel sereno, anche se in realtà, la sua trattativa per riportare il basket in città navigava sott’acqua da tempo.

L’incredulità, però, ben presto fa spazio alla diffidenza. Il nome del coach non è di quelli che vengono graditi immediatamente dalla piazza, da chi ha vissuto anni di rivalità con Caserta, la cosiddetta “vecchia guardia”. Le prime firme provocano ancora qualche mugugno, ma nulla in realtà può lasciare ancora trasparire quello che potrà essere il quadro finale. Il verdetto, come si suol dire, potrà darlo solo il campo.

Una creatura ancora troppo lontana dall’essere considerata napoletana a tutti gli effetti. Non è facile affezionarsi, appassionarsi, quando parliamo di un “matrimonio portato”. Chi dovrà pensarci non sono tanto Papalia o Pasi, ma il gruppo di ragazzi creato da Marcelletti. Un gruppo che è stato creato con il presupposto di sapere di dover lottare e pertanto, fortemente motivato a stingere i denti. Giocatori con la voglia di mettersi in mostra, tanti volti non (ancora) noti, vogliosi, si spera, di mettersi in mostra sui parquet del campionato italiano. A loro toccherà il compito più arduo: quello di trasformare un timido riavvicinamento, da parte di tanti innamorati del basket, in un nuovo amore, una grande passione, come quella vissuta da queste parti in un passato non troppo lontano. Per adesso ogni giudizio è rimandato a quando il quadro finale sarà più chiaro e le chiacchiere potranno lasciare spazio al basket giocato. Quel che è certo, anche per ammissione dei diretti interessati, è che l’impresa è ardua. Basterà un semplice “in bocca al lupo”?

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Ritorna Basketime.it

Ebbene sì, siamo tornati, dopo un periodo di blackout che però non era dovuto alla scomparsa, per fortuna temporanea, del basket a Napoli, bensì per un problema di server e di hosting del sito.
Prima della riapertura a pieno ritmo di Basketime.it, siamo ripartiti, per un po’ di tempo, dal Forum, che è sempre stata l’anima del portale Basketime. Abbiamo voluto ricominciare quindi dalla voce degli appassionati di basket che rendono vivo questo portale facendo sì che sia il punto di riferimento per chi ama la pallacanestro a Napoli.

Il portale è ancora in fase di rodaggio, sia perché è su un nuovo server, sia perché riparte praticamente da zero. Avremo tempo e modo per correggere in corsa quello che sarà il sito nella sua forma “definitiva”, per questo vi chiediamo un po’ di pazienza ed eventualmente di comunicarci qualsiasi tipo di lamentela o suggerimento attraverso il forum stesso.

Buon Basket a tutti!

La redazione di basketime.it

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